La libreria degli scrittori

Milano, 27 giugno 2014 – La piattaforma di editoria digitale Bookrepublic e l’agenzia letteraria Grandi & Associati in collaborazione con Oliviero Ponte di Pino danno il via a una iniziativa editoriale con una missione precisa: rilanciare, grazie al digitale, libri altrimenti perduti per renderli disponibili ai lettori.

Da oggi è on line il sito della Libreria degli Scrittori (www.libreriadegliscrittori.it)

La Libreria degli scrittori permette di rendere disponibili alla lettura testi introvabili, tanto su carta quanto in ebook. Per i più svariati motivi: perché sono fuori catalogo, perché sono esauriti, perché sono finiti al macero, perché i diritti sono scaduti, perché nessuno li ristampa, perché nessuno li ha voluti, perché nessuno li cerca o perché nessuno li trova.

I libri, o meglio gli ebook, che i lettori trovano sugli scaffali della Libreria degli scrittori sono scelti e consigliati da scrittori che con quei libri hanno particolari affinità e che ritengono utile (o semplicemente piacevole) poterli ancora leggere e consigliare.

In un mondo in cui i ruoli si fanno sempre meno rigidi, gli scrittori diventano librai, mettono la loro esperienza e le loro conoscenze al servizio dei lettori e li aiutano a orientarsi all’interno di una moltitudine di proposte con una bussola che non indica solo il polo delle classifiche dei più venduti. E fanno loro l’orgoglioso motto dei librai di una volta: “non esistono libri esauriti”.

Oliviero Ponte di Pino, nel suo ruolo di “Direttore della Libreria”, spiega: “È uno spazio in cui si possono incontrare scrittori e lettori, per scambiarsi consigli e pareri e condividere le loro passioni. Vuole diventare un luogo dedicato a chi ama i libri, a prescindere da generi e categorie editoriali; l’unico criterio che cerchiamo di seguire è la qualità e l’interesse dei testi, sia di saggistica sia di narrativa”.

La qualità editoriale degli ebook in vendita nella Libreria degli scrittori è la più alta possibile perché tutti i testi pubblicati si valgono della cura degli stessi autori (o dei loro eredi) e di una redazione cresciuta nel culto dei libri ‘ben fatti’, convinta che il contributo del lavoro editoriale sia essenziale per l’aumento del piacere della lettura.

Il nome dell’iniziativa, Libreria degli scrittoririprende il nome di un’iniziativa nata a Mosca, tra il 1918 e 1922, ad opera di un gruppo di intellettuali: sono anni in cui le tipografie hanno smesso di lavorare e ogni attività editoriale è schiacciata fra la censura bolscevica e un’inflazione che fa lievitare i prezzi giorno dopo giorno. Alcuni di loro, insieme a scrittori, “pensarono bene di lanciarsi nell’impresa apparentemente dissennata di aprire una Libreria degli scrittori, che permettesse ancora ai libri, e soprattutto a certi libri, di circolare. (…) Non più un luogo dove si producevano libri nuovi, ma dove si tentava di dare ospitalità e circolazione ai libri numerosissimi – talvolta preziosi, talvolta comuni, spesso spaiati, comunque destinati a essere dispersi – che il naufragio della storia faceva approdare sul banco del loro negozio” (L’impronta dell’editore di Roberto Calasso, Adelphi 2013).

La Libreria degli scrittori apre oggi con le stesse motivazioni e gli stessi obiettivi che aveva quella moscovita quasi un secolo fa: grazie alle risorse del digitale, è possibile mantenere il cosiddetto “catalogo”, ovvero una nutrita lista di titoli non soggetti ai tempi e ai ritmi – spesso frenetici – dei calendari editoriali di oggi.

La Libreria degli scrittori vaglierà ogni proposta di collaborazione e di pubblicazione che riguardi testi i cui diritti digitali siano nella disponibilità degli autori.

L’iniziativa mi ha incuriosita per diverse ragioni:

1 intanto il fatto che una libreria online di ebook diventi editrice di testi però molto particolari, irreperibili, perduti, fuori catalogo;

2 che alle spalle ci sia una redazione formata da scrittori e che la selezione possa essere di qualità, non casuale, anche se i criteri al momento appaiono poco chiari;

3 la disponibilità manifestata alla collaborazione con chiunque voglia proporre la pubblicazione di un ebook.

C’è molto di originale in questa iniziativa, ovviamente saranno gli sviluppi a confermare la sua validità, ma per il momento trovo una piacevole sorpresa quella di utilizzare il digitale per scopi che non siano quelli della produzione di libri più economici (e spesso, manco a dirlo, più scadenti) e trovo interessante che a farsi portatore di un’idea così innovativa ci sia una libreria e non, come sarebbe più giusto, una casa editrice.

Seguirò la faccenda. Nel frattempo, voi cosa ne pensate?

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2 commenti

Archiviato in Chiacchiere in libreria

2 risposte a “La libreria degli scrittori

  1. Speriamo che sia un bel modo per recuperare diversi libri ormai introvabili. Sono anni ad esempio che cerco Il Fabbricone di Testori, sarei felice se facesse parte di questa selezione

  2. Sembra un’interessante iniziativa !

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