Libri da NON leggere a Natale

Primo dicembre. Comincia il count down per le festività natalizie. Avete pensato ai regali? Io quest’anno mi sono decisamente portata avanti eppure ne ho ancora tanti da comprare. Per Natale non può mancare una lista dei consigliati da leggere o da far trovare sotto l’albero, ma siamo sicuri che basti? Ci vorrebbe anche una bella lista di cosa assolutamente NON leggere e NON regalare a Natale. Non amo essere distruttiva con i libri, tranne con quelli decisamente brutti, e pur sapendo che nonostante tutto la classifica di quest’anno la faranno Vespa e Cracco, voglio ugualmente sconsigliarvi un libro nella cui quarta di copertina appaiono le parole “Natale”, “amore”, “sogni”, “desideri”… parole che potrebbero farvi credere di aver scovato il romanzo per le feste e che vi lascerebbe decisamente l’amaro in bocca, più che a me che l’ho letto ad agosto. Il libro in questione si chiama Olivia ovvero la lista dei sogni possibili. Io l’ho comprato perché sono stata attratta in maniera irresistibile dalla sua copertina, davvero bella, e sulla scorta della mia precedente lettura di Paola Calvetti, Noi due come un romanzo. Questo primo libro mi era piaciuto davvero tanto, l’avevo trovato leggero, romantico ma in maniera non scontata, divertente, e l’avevo molto consigliato. Tutto il contrario di quello che mi è successo con Olivia.

Partiamo dalla storia: una trentenne che perde il lavoro a ridosso del Natale e che si chiude per una giornata intera in un bar a rimuginare sulla sua vita, i suoi sogni infranti, la sua infelicità, getterebbe nella depressione chiunque. Peggio ancora se la sua storia è intervallata con quella di un tizio che ha vissuto tutta la vita all’ombra del fratello morto suicida. Questi due personaggi malinconici si alternano nella narrazione per giungere ad incontrarsi e innamorarsi alla fine del libro, fine prevedibilissima che si evince già dalla quarta di copertina. Ma non è solo la storia e la sua banalità a lasciarmi perplessa. I romanzi sono pieni di trame tragiche. A non piacermi è il senso di autocommiserazione della protagonista, il tentativo fallimentare di renderla un personaggio originale a tutti i costi, una novella Amelie che scatta Polaroid e butta giù liste assai poco interessanti. Citazioni banali sono sparse a pioggia, da Banana Yoshimoto: “Ci sono istanti nella vita in cui tutto cambia. Istanti in cui succede qualcosa che modifica radicalmente tutto quello che è esistito fino all’attimo che li ha preceduti”, alle perle di saggezza della nonna di Olivia: «Hai notato che gli animali guardano verso il cielo, Olli? Anche voi bambini sognate rivolti al cielo. E poi le stelle sono quassù, persino gli dei li hanno sempre immaginati da queste parti, e se mai esiste il Paradiso non può che stare di casa qui. L’universo è così ricco di segreti inimmaginabili che, quando hai bisogno di una risposta, se guarderai questa grande lavagna azzurra prima o poi la troverai.» (Bla, Bla, Bla…). Ci sono momenti alla Bridget Jones: “Non so esattamente perché sono single. A parte il fatto che
ho paura di impegnarmi
sono troppo timida
sono troppo controllata
lavoravo troppo
esco troppo poco” 

E c’è la storiella della serendipità:  “sensazione di euforia che si prova quando si scopre una cosa non cercata mentre se ne sta cercando un’altra, ovvero l’essere disposti, mentre si cerca qualcosa di ben determinato, a trovare altro, ad accogliere mondi, visioni e riflessioni che non ci eravamo aspettati di incontrare”.
Insomma, un gran minestrone che ho faticato a buttar giù. 

E voi? A parte Bruno Vespa quale libro vi sentite di sconsigliare a Natale? Cosa non leggere e non regalare? Diciamocelo ora prima che la corsa al regalo ci renda sordi al richiamo della ragione e ci spinga a buttare nel carrello pile di carta buona per accendere il camino. 

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8 commenti

Archiviato in Recensioni

8 risposte a “Libri da NON leggere a Natale

  1. Witchy111

    Ma perché adesso va di moda l’autocommiserazione perfino nei romanzi rosa? Non fa per niente bene alla nostra società!
    Un libro che sconsiglio? Forse Il diavolo nella cattedrale, ma più che altro perché l’autore commette diversi errori storici e logici .

  2. Comunque la lista dei libri da regalare è infinita e io regalerei quello che è piaciuto a me. Ovviamente cercando di capire se è adatto alla persona che lo riceverà.

  3. Concordo con Gioacchina. Anche a me fanno paura i libri in classifica durante le feste natalizie. Senza contare che quelli per cui leggere è una necessità quotidiana, difficilmente cambiano abitudini sotto le feste per farsi travolgere da Fabio Volo, tipo.
    Insomma se uno è vegetariano lo è tutto l’anno 🙂

  4. tutti i libri che escono a natale non si regalano a natale. perchè si sa che a Natale si ha fretta per fare i regali e allora si comprano i libri primi in classifica senza neanche pensarci. Se un libro è di qualità è primo in classifica il 15 di agosto quando solo chi è un lettore compra i libri, i libri usciti a natale sono usciti solo per fare soldi e nient’altro. Quindi quest’anno non leggete e non regalate fabio volo.

  5. Io per Natale non comprerei mai un libro della Mazzantini: ho letto tempo fa “Venuto al mondo” ed è un libro di una tristezza infinita (nulla da dire sullo stile della scrittrice che può piacere oppure no) ma questo libro davvero mi ha fatto passare la voglia di leggerne altri di questa autrice! (…non me ne voglia cara Margaret!)

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