Masterpiece. Quando anche gli scrittori si iscrissero al talent.

Lo ammetto. Questa volta ho fatto la snob radical chic, categoria che terribilmente detesto. Prevenutissima, la settimana scorsa ho girato su Masterpiece e all’audizione di turno ho trovato lo scrittore sfigato-erotomane. Ho spento e sono andata a dormire. Ho dato ascolto ai pregiudizi, salvo poi pentirmene i giorni seguenti quando tutti commentavano la puntata e io mi sentivo terribilmente tagliata fuori. Così ieri sera ho deciso di dargli un’altra chance.

Risultato: non sono pentita di averlo guardato e neppure mi sono trasformata in una fan sfegatata. Insomma se state cercando un articolo che lo stronchi o uno che lo esalti state leggendo quello sbagliato. Io sono un po’ perplessa, non sono ancora riuscita a farmi un’idea precisa, voglio vedere come evolve. Nel frattempo però, mentre lo seguivo, ho buttato giù uno schemino di pro e contro che mi piacerebbe commentare con voi.

E dunque:

PRO

– I libri in tv. Fazio a parte, chi li vede mai? In un vecchio articolo, che prima o poi ho intenzione di proporvi, Baricco si interrogava sulle modalità per meglio spendere i fondi per la Cultura. Lui proponeva programmi sui libri in prima serata (e a Baricco bisogna render merito di aver condotto un programma bellissimo ai tempi, Pickwick), a Masterpiece hanno accordato la seconda serata su Rai3. Meglio di niente, no?

– L’importanza sociale accordata allo scrittore, alla capacità di scrivere, allo stile, alla lingua. Sottotitolo per le migliaia di aspiranti scrittori (spesso non lettori) nel nostro Paese: NON E’ UN GIOCO PER TUTTI.

CONTRO (e saranno più dei pro, almeno per il momento)

– Il programma ha un vizio di fondo, che difficilmente lo farà decollare. Se in altri talent siamo in grado di formarci un’idea, magari perché ascoltiamo la stessa canzone dei giudici o perché vediamo cucinare un cibo anche se non possiamo assaggiarlo, qui la partecipazione da casa è davvero minima. Anche un lettore forte ha dei problemi a giudicare un libro da una sola frase e la simpatia dell’autore è decisamente ininfluente.

– I giudici. Non critico i tre scrittori scelti per giudicare, bensì la scelta di non inserire nella giuria un rappresentante di coloro che davvero si occupano di selezionare i libri per le case editrici: gli editor, i responsabili di collana. Per esempio, visto che sarà la Bompiani a pubblicare il romanzo vincitore, sarebbe stato utile avere il responsabile per la narrativa italiana della casa editrice.

– Gli scrittori (anzi gli aspiranti). Ma avete visto quanto sono antipatici e presuntuosi? E non vi sembra singolare che siano per la maggior parte personaggi stravaganti? Spero che li abbiano selezionati per le loro opere e non la riuscita televisiva del personaggio.

E ora, un po’ di gossip sulla puntata di ieri sera. Io tifavo per la psicologa, non mi dispiaceva  la professoressa e il ragazzo slavo. L’avvocato mi sembrava un buon Fabio Volo e i giudici l’hanno etichettato così tante volte come Harmony che mi sorprendo sia arrivato allo scontro finale. La ragazza punkabbestia (anzi solo punk perché non è abbastanza ricca) che mette nella sua top five la Kinsella? E poi, se nel programma c’è la selezione, il top estratto dai 5000 manoscritti ricevuti, mi dite come fanno ad esserci scrittori che fanno errori grammaticali? Come se a Masterchef avessero preso dei tipi che non sapevano friggere un uovo. Cracco li avrebbe sbranati. Mi raccomando, prendete esempio. 

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13 commenti

Archiviato in Chiacchiere in libreria, Curiosità

13 risposte a “Masterpiece. Quando anche gli scrittori si iscrissero al talent.

  1. Just me

    Mi sa che la previsione della Bignardi era un po’ sbagliata: le puntate si susseguono, così come i partecipanti insopportabilmente arroganti. I dubbi che avevo espresso riguardo al format del programma – http://opinionediunaragazza.wordpress.com/2013/11/25/masterpiece-un-talent-che-arranca/ – e pare abbiano colpito un po’ tutti. Che peccato.

  2. stefymas84

    http://scriveredipassioni84.wordpress.com/2013/12/01/nuovi-premi-liebster-award-e-the-versatile-blog-award/

    Premi meritatissimi per questo blog.
    Grazie per il lavoro svolto.
    Buona giornata 🙂

  3. ci ho scritto anche io su, trovi un primo post sulla mia bacheca, collegato a un’altra piattaforma.
    Anche io ho le tue stesse perplessità. Sto per pubblicare la seconda puntata, magari ci confrontiamo di volta in volta.
    Secondo me ora sono in una fase di sperimentazione vera e propria per assettare il tiro verso il successo.

  4. Ma hai visto solo questa puntata o anche l’altra? Perché l’altra era tutta un’altra cosa. Una brutta cosa.
    Questa… dai, apprezzabile, soprattutto dopo aver visto l’altra. Possono fare ancora molto, molto di meglio. Sperem.
    (Tutti tifavamo per la psicologa, mi sa. Però a me piaceva anche la ragazza vestita strano che leggeva Kinsella, me la consigliano un sacco ma sono troppo snob per prenderla >_>)

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