Io che amo solo te

“È inconcepito che uno non veda la Puglia”

Checco Zalone

Cari amici de Le librerie invisibili, perdonate la mia assenza. M’ero presa un po’ di ferie, non fisiche ma solo mentali, ma ora sono di nuovo qui. C’eravamo lasciati con un interrogativo: qual è il libro dell’estate? Domanda generale quanto faziosa. Ognuno ha il suo, è chiaro. L’estate non è finita ma io ho ben chiaro qual è il mio.

Intanto una domanda: siete mai stati in Puglia? Se la risposta è no, rileggete qui su cosa dice Checco Zalone e ripensate il piano delle vostre vacanze, oppure cominciate a progettare quelle del 2014. Sì perché (un po’ di pubblicità non fa mai male) la Puglia ha un mare bellissimo,Gargano e Salento in primis, delle meravigliose città d’arte, cibo buonissimo e un patrimonio di tradizioni antiche sempre vive.

Ma c’è un altro genere di eventi nei quali la Puglia è regina, un’arte, tra il sacro e il profano, nella quale la cura del dettaglio è tutto, una lunga preparazione è essenziale, la buona riuscita è fondamentale. Sto parlando dei matrimoni. Siete mai stati ad un matrimonio in Puglia?

Vi racconto una storia. C’è un giovane scrittore torinese, scrive romanzi, lavora in radio e per dei giornali. Un giorno decide di venire a fare una presentazione a Polignano, località in provincia di Bari nota per le sue straordinarie scogliere e per essere il luogo natale di Domenico Modugno. La sera a cena, chiacchierando con la gente del posto sente parlare per la prima volta di matrimoni pugliesi. Rimane interdetto, difficile credere a quello che gli raccontano, esprime il desiderio di partecipare ad una di queste feste. Il resto, Luca Bianchini, lo racconta in Io amo solo te, il libro della mia estate.

https://i2.wp.com/www.tibereide.it/wp-content/uploads/2013/06/Luca-bianchini-IoCheAmoSoloTe.jpg

Vi sembra banale? Un matrimonio può esserlo forse, ma da noi rappresenta un vero e proprio spaccato antropologico e io trovo straordinario il modo in cui Bianchini è riuscito a calarsi nella psicologia degli abitanti del luogo in maniera così esatta, come se li conoscesse da una vita. Qui tutti abbiamo per vicina di casa una signora Labbate, tutti conosciamo una “first lady”, tutti abbiamo una zia Dora che viene da Castelfranco Veneto a criticare i nostri terroni colpi di sole, ma Bianchini? Come avrà fatto? Come sarà riuscito a comprendere l’inessenziale essenzialità della divisione dei tavoli con i nomi dei venti o della scelta delle calle piuttosto che le ortensie?

Se venite in Puglia, se ci siete già stati, se conoscete dei pugliesi o se siete curiosi sulla nostra regione, leggete questo libro. Io l’ho trovato esilarante. E poi sono convinta che sotto altre forme le signore Labbate, le zie Dora e le “first lady” esistano dappertutto. Mi piacerebbe sapere, da chi abita in altre latitudini, se e quanto riuscite anche voi a ritrovarvi in questo libro. Tutto il mondo è paese, oppure no?

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12 commenti

Archiviato in Puglia mia, Recensioni

12 risposte a “Io che amo solo te

  1. Rod

    Mi piace frequentare il tuo blog, perchè mi trasmette stimoli piacevoli; per la soavità, la leggerezza e la spontaneità con cui affronti non solo le tematiche letterarie, ma anche e soprattutto le misteriose alchimie della vita. Purtroppo per te, sono stuzzicato a rispondere al tuo quesito: ebbene sì, sono stato varie volte in Puglia nella mia lunga (molto più della tua, mi par di capire…) vita. Mi dispiace molto doverti confessare che sono state le vacanze in assoluto più terribili della mia poco spericolata esistenza! Tutte le volte, senza eccezione. Evidentemente non ho molto feeling con questa sicuramente splendida regione.
    Essendo sostanzialmente un lupo solitario, temo di essere molto poco attratto dai matrimoni in genere e in particolare da quelli della tua terra, maratone per me insostenibili. Ma la tua bella presentazione del libro di Luca Bianchini mi stimola assai…
    Ti invito volentieri a visitare il mio piccolo blog, che tratta non solo di letteratura, ma anche di musica, cinema, viaggi, ecc. (http://ostellodellemuse.blogspot.it/) e la mia libreria su Anobii (http://www.anobii.com/ostellomuse2012/books).
    Un caro saluto e un augurio per le tue attività.

    • Caro Rod, ti ringrazio per le lodi al mio blog e sicuramente passerò a fare un giro nel tuo. Quanto alle tue vacanze in Puglia, posso chiederti: dove sei stato? Quali sono queste terribili esperienze? Sono davvero curiosa, nonchè, è chiaro, dispiaciuta. Raccontami!

      • Rod

        E’ presto detto.
        Ancora ragazzino, coi genitori, vicino a Rodi Garganico, finimmo in un albergaccio a ridosso della strada litoranea e della ferrovia, con spiaggetta squallida, sporca e nessun compagnuccio della mia età con cui giocare. Due settimane da incubo.
        Nei primi anni ’80, con la mia ragazza, in un campeggio sopra Vieste, fummo travolti da tempeste di vento che impedivano di frequentare la spiaggia (avevo le lenti a contatto!) e di cuocere alcunchè. Code chilometriche lungo l’unica stada per Peschici, difficoltà a trovare pizzerie aperte (?)… Secondo incubo. Siamo tornati a casa prima del tempo.
        Nel 1995, col figlio di due anni, dopo un massacrante viaggio in auto (ma quanto è lontana ‘sta Puglia…), un appartamento in affitto miserevole in Salento, mi pare a Santa Maria al Bagno (nonostante l’intercessione di un amico di Galatina…); chilometri di superstrada ogni giorno per raggiungere le belle -e sporche- spiagge oltre Gallipoli; tempo perturbato tutto il periodo e un torrenziale acquazzone con allagamento delle strade e l’acqua che quasi entrava in auto. Se aggiungi una serata con gli amici pugliesi in una pizzeria affollatissima dove abbiamo aspettato tre ore per mangiare (e mio figlio splendido e di buon umore, pur col pannolino pieno di m….), cosa vuoi di più? La cosa più bella, la costa di Otranto -con pioggia!- e la mangiata di pesce in un ristorante tipico della zona, conosciuto dai nostri amici locali. Ti basta?
        Ciao ciao.

  2. cara Giulietta, mi dispiace ma ho trovato questo libro banale e ricolmo di luoghi comuni quasi offensivi. il mare, il cibo, la pressione sociale, la chiesa e i matrimoni, il tutto descritto in modo inesatto e confuso. questo libro per me è completamente bocciato, il tuo blog sempre promosso a pieni voti 😉

    • I pareri discordanti sono sempre ben accetti. Solo faccio fatica a trovare questo libro offensivo. Io mi sono divertita molto nel leggerlo ed anche se né tu né io possiamo identificarci nei personaggi e nelle situazioni descritte, non posso fare a meno di pensare quanto queste siano comuni. Penso a tante persone che conosco, a tanti matrimoni holliwoodiani ai quali ho partecipato, a modi di pensare e di vedere il mondo che Bianchini ha ritratto, a mio parere, con leggerezza e ironia. La Puglia non è tutta qui, ci mancherebbe altro, ma non credo che neppure l’autore lo pensasse quando ha scritto questo libro.

  3. Sono stata in Puglia più di una volta, e ho un ricordo meraviglioso del Salento in particolare. Non vedo l’ora di tornarci grazie alle pagine di questo libro !! (da studentessa di antropologia lo trovo doppiamente interessante !)

  4. http://unannoacasa.blogspot.it/2013/06/limpresa-di-sven-vacanze-in-apulia.html
    Ahem…parecchio che non passi dalle mie parti eh? Questa e’ la mia vacanza pugliese STU-PEN-DA! Leggi e poi mi dici se ho risposto alla tua domanda!
    E inoltre: anch’io avevo la curiosita’ di leggerlo, ma quel birignao di Bianchini alla radio un po’ mi infastidisce, un po’ troppo divo insomma….mi fidero’ di te e della Puglia comunque e me
    Lo prendero’.
    E senti senti? Sei pugliese? BEATATTE!!!!!!!!

    • Sai perchè non passo? (Oltre alla mia premessa sulle ferie mentali) Perchè ho perso Google reader e di conseguenza l’iscrizione a tutti i blog che seguivo fuori da wordpress. Devo recuperarli e trovare un altro programma simile. Ora passo però, promesso.

      • Non sapevo come dirti che Bianchini scrive non con i piedi, ma con un’altra parte del corpo piu` posteriore a meta` altezza. Cosi` te lo scrivo nero su bianco. Un libro che ho dovuto leggere fino alla fine perche` tu lo hai recensito, pero` per fortuna non e` mio (l’ho preso in biblio). Ho riletto la tua recensione e devo dire che mi hai fatto pensare: come ha fatto quell’uomo ad entrare tanto in quel tipo di mentalita`? Un’ideuzza l’avrei formulata…li ha ritratti per quello che sono! I pugliesi sono aperti, caciaroni, quasi plateali e in momenti come quelli della preparazione del matrimonio si mostrano, si mettono in vetrina. Lo dico in maniera del tutto affettuosa e compiacente. Pero` questa e` una storia davvero piccola (e qui non sono ne` affettuosa ne` compiacente), scritta da uno sgrammaticato studente delle medie. Mi sembrava di navigare in un incubo in cui ad un certo punto dalle pagine del libro sarebbe potuta emergere una spaventosa Maria de Filippi con tutto il suo stuolo di tronisti e pretendenti deficienti….Ti perdono solo perche` sei pugliese!!!!
        Pero` adesso mi spedisci via corriere un vassoio di Pasticciotti!!!!!!
        Un saluto affettuoso
        Scake

        • Che dire… Ti ringrazio per la franchezza 🙂 Non dovevi mica leggerlo tutto solo perchè l’avevo recensito io! Insomma, i gusti son gusti e per me avresti potuto anche leggere tre pagine e dirmi “Fa schifo”. La storia è piccola, sì, ma io avevo proposto un buon libro da spiaggia, mica il premio Pulitzer. In ogni caso io in quello stuolo di marie de filippi e tronisti vari ci ho ritrovato gente che conosco davvero e forse per questo mi è piaciuto particolarmente.
          Quanto ai pasticciotti… niente da fare, non sono salentina! Però posso spedirti dei buonissimi pasticcini di pasta di mandorle. Apprezzi il genere?

          • Hai ragione forse io giudico chi scrive e cosa scrive sempre partendo dai “premi pulitzer” e pretendo molto da cio` che leggo. Sara` che una vita alla “uomini e donne” mi fa tanto tristezza…pero` dovresti essere contenta: se, pur in sofferenza, sono arrivata fino in fondo al romanzo e` perche` ti tengo in considerazione!
            Non sapevo che in quanto a dolci vi suddividete pure in province!!! Ma sei davvero sfortunata: adoro le madorle!! 😉

  5. Grazie del feed. Intanto lo metto nella mia wl. Appena lo leggo ti darò la mia impressione.

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