Libri e segreti

Tutti quanti abbiamo dei segreti. Dalle banalità ai peccati più gravi, ognuno di noi cela agli altri una parte di sé: pensieri inconfessabili, azioni discutibili, c’è tanto di quel materiale nella vita quotidiana di chiunque al mondo che a volte mi chiedo perché la gente trovi gusto nell’interessarsi ai complotti, agli UFO, ai fenomeni paranormali. La vita media di una casalinga americana può essere una miniera di segreti di gran lunga più interessanti. Desperate Housewives docet.

Eppure spesso ci guardiamo attorno ostentando indifferenza per il genere umano e mostrando interesse solo per le vite vip, ad alto livello. Ma i segreti occupano democraticamente le vite di tutti e rendono interessanti anche gli insospettabili.

Non ho mai avuto un’indole pettegola, chiacchierare sugli altri non è mai stato il mio passatempo preferito, ma sono una buona osservatrice. Parlo poco e ascolto molto, con il mio personalissimi scanner riesco a captare il non detto. Certo non ho la sfera di cristallo e molte storie le ignoro anch’io.

Anni fa ho scoperto un sito che per un certo periodo è diventato per me come una droga. Si chiama PostSecret ed è un blog americano nel quale utenti anonimi inviano cartoline contenenti i loro segreti. Ce ne sono di tutti i tipi, da quelli più innocui a quelli più insidiosi. Tante volte mi sono ritrovata a leggere qualcosa che, seppur riferito ad un estraneo, avrei preferito ignorare. Altre volte ho temuto, ho sperato, mi sono chiesta se ciò che avevano scritto era reale o provocatorio. PostSecret funge da grande confessore digitale. Non sai a chi appartengano quei peccati, ma sai che qualcuno li ha commessi.

In campo letterario l’equivalente di PostSecret sono sempre state per me le saghe familiari. Le famiglie sono pozzi neri del non detto. Individui che vivono sotto lo stesso tetto per una vita intera rischiano di essere all’oscuro di gran parte delle vite dei loro familiari. Ultimamente poi, mi sono appassionata all’equivalente letterario delle desperate housewives: romanzoni americani ambientati nei sobborghi della provincia, negli stati USA al di fuori delle classiche aree dell’America che conosciamo. Luoghi in cui la vita scorre lenta, ma dietro le tendine inamidate alle finestre ne succedono di tutti i colori. Così è Olive Kitteridge, il romanzo di Elizabeth Strout che nel 2009 le è valso il premio Pulitzer; un romanzo a racconti uniti dal filo della protagonista, Olive. Una donna né buona né cattiva, sposata con lo stesso uomo da una vita, un’insegnante, una madre affettuosa. Questa è la vita di Olive in apparenza. Ciò che accade veramente è banale, eppure insospettabile: il marito che la ama ma la tradisce con la vicina di casa, la sua passione per un vecchio amico di famiglia, un figlio che la odia e che le addebita il peso del suo fallimento.

La vita di Olive come quella di tutti è costellata di piccoli segreti, non detti, peccatucci da quattro soldi ed errori più gravi. Olive Kitteridge è un bel romanzo perché racconta un modello di mondo, verosimile ed esportabile nella realtà quotidiana di ognuno di noi. In fondo tutti abbiamo dei segreti, oppure no?

Non vi chiedo di raccontarmi i vostri, come potrei. Consigliatemi invece nuove letture, segreti letterari tutti da scoprire. Non vedo l’ora.

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11 commenti

Archiviato in Chiacchiere in libreria, Recensioni

11 risposte a “Libri e segreti

  1. Non scrive nello specifico di segreti, ma Natsuo Kirino racconta le donne giapponesi in chiave thriller psicologica. Da quando ho letto Grotesque è diventata il mio idolo letterario!! 😀

  2. Sai che per un periodo anch’io ho seguito Postsecrets ogni settimana? Chissà se esiste ancora?
    In quanto ad Olivia Ketteridge, mi ero chiesta spesso di cosa trattasse…grazie di aver soddisfatto la mia curiosità!

  3. anche a me era piaciuto molto Olive Kitteridge. per come me lo ricordo io, era un bel contenitore di segreti anche “Nemico, Amico, Amante” della Munro: racconti di persone in apparenza normalissime, storie quasi banali che poi deviano verso l’insolito. però l’ho letto davvero molti anni fa.

  4. Sai che esiste un equivalente italiano di postsecret, anche se non altrettanto poetico? Si chiama insegreto. Anche lì capita di leggere segreti di cui non avresti mai voluto venire a conoscenza o talmente improbabili da sembrare assurdi. Ma come ben sappiamo la realtà supera di gran lunga la finzione letteraria. Libri simili non mi vengono in mente al momento, in caso ripasso ad aggiornare 🙂

    • Sono stata su quel sito ma non mi piace per un semplice motivo. Per apparire su postsecret devi prenderti la briga di comporre la tua cartolina e spedirla. Pubblicare su insegreto è molto più semplice. Va da sè che chiunque (soprattutto fake e persone cretine) possano scrivere stupidaggini in libertà. Non credo che tutto ciò che leggo su postsecret sia realmente accaduto, ma trovo quelle cartoline (alcune di loro) molto interessanti, a volte poetiche, artistiche, altre volte becere ma sicuramente in numero minore dei segreti su insegreto.

  5. E chi non ha segreti?! Quanto alle letture non saprei….però sulla scia della provincia americana molto bello è Libertà di Franzen. Baci

    • Franzen mi tenta. E’ la mole che mi spaventa: non che non legga libri lunghi ma se non conosco l’autore fatico a buttarmi. Meglio Libertà o Le correzioni? Per una volta potrei sfruttare le potenzialità del kindle e scaricare il primo capitolo di entrambi giusto per sondare se mi piace.

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