Audiolibri: 5 buoni motivi per provarli

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Sono quasi certa di ciò che sto per dire: non avete mai letto/ascoltato un audiolibro. Se proprio non fate parte di quella ristrettissima minoranza che fino ad ora li ha sperimentati, credo anche di non sbagliare se dico che non vi attraggono e che difficilmente li provereste. Ebbene, mai dire mai. Io oggi proverò a fornirvi 5 buoni motivi per fare questo passo che, diversamente dall’acquisto di un ebook reader non è poi così drammatico. Tranquilli, non sono stata assunta dall’AEDA (Associazione Editori Audiolibri, eh sì ci sono anche loro), solo che a volte penso che noi lettori siamo terribilmente conservatori e restii ad aprirci a nuove forme di lettura. In questi giorni qualcuno mi ha detto che noi non compriamo libri, ma storie. Sono d’accordo solo parzialmente. In ogni caso tentar non nuoce.

E dunque:

1.       Gli audiolibri sono pratici, maneggevoli e viaggiano con noi. Anche i libri, lo so. Ma un audiolibro in MP3 pesa e ingombra meno, possiamo caricarlo sul telefono e dimenticare di portare un libro con noi in coda alla posta o dal dottore.

2.       Gli audiolibri si leggono da soli. E cioè tornano utili in tutte quelle situazioni in cui occhi e mani sono impossibilitati a seguire le righe e a girare la pagine. Che so… in macchina, mentre svolgiamo i lavori domestici. Infilate le cuffiette e potrete stirare senza le chiacchiere moleste di Barbara D’Urso in sottofondo.

3.       Gli audiolibri aiutano le persone che hanno problemi di vista. Non solo i non vedenti, ma anche gli anziani. Con l’avanzare dell’età diventa sempre più difficoltoso leggere e si perde il gusto di scoprire bei romanzi, diventando vittime della pessima tv.

4.       Gli audiolibri piacciono ai bambini e sono un ottimo passatempo durante i viaggi. Inoltre possono essere un buon mezzo per appassionare ai libri tutti quei bimbi che non amano leggere e anche quelli che ancora non sanno farlo.

5.       Gli audiolibri costano all’incirca quanto i libri. Potete provarli senza grossi investimenti e se poi non vi piacciono al massimo avrete sperimentato una cosa nuova.

Credo di avere motivi in eccedenza, perciò vi dico anche che in Italia molti audiolibri sono letti da grandi attori. Date un’occhiata al catalogo della Emons : tra gli interpreti di audiolibri ci sono nomi come Claudio Santamaria , Luigi Lo Cascio, Ottavia Piccolo, Paola Cortellesi, Isabella Ragonese, Laura Morante. Ci sono tanti autori che si prestano alle letture, come Carofiglio o Andrea Vitali. È in uscita Cuore di tenebra letto da De Gregori. E se pensate che non riuscirete mai a leggere l’Odissea o l’Eneide per intero, loro ve le leggono in 9 ore. Se vi piace il giallo, la Full Colour Sound fa leggere Sherlock Holmes a Francesco Pannofino. Giusto per citare le due maggiori case editrici nel settore. Per i bambini pare che Il trattamento Ridarelli letto da Neri Marcorè vada fortissimo.

Ma lo sapete che in Francia e Germania gli audiolibri vanno fortissimo? Centinaia di migliaia di libri già registrati contro i 1000 circa italiani. Non ne parliamo negli Usa.

Ascoltare un libro è proprio bello. Provare per credere.

E voi cosa ne pensate? Avete provato? Proverete? Vi ho messo almeno un po’ di curiosità?

Ah, se sarete a Torino sappiate che la Emons avrà uno stand. Passate a dare un’occhiata.

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28 commenti

Archiviato in Chiacchiere in libreria, Curiosità

28 risposte a “Audiolibri: 5 buoni motivi per provarli

  1. Appena finito “Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie della GOODmood (goodmood.it). Dura circa 2 ore e mezza, molto intenso e tiene alta l’attenzione

    Io sono fiducioso: gli audiolibri non devono essere considerati come dei sostituiti dei libri “normali” ma devono viaggiare parallelamente. Un audiolibro è un prodotto diverso e assolutamente all’avanguardia.

    Ciaoooooo

  2. Io sono tra i pochi che ne ha provato uno! E… nooooooo non ci riesco la mia attenzione ha delle carenze pazzesche.. dopo un’ora e mezza circa mi sono ricordata che in teoria avevo messo nel lettore cd l’audiolibro! 😥

  3. Fino ad ora la mia esperienza con gli audiolibri è stata un fallimento.
    Ammetto di non aver avuto la pazienza di fare molti tentativi e probabilmente si è trattato per lo più di malasorte, ma erano di una qualità così scadente che non sono riuscito a sopportare nemmeno il primo capitolo.
    Però ho scoperto che la biblioteca ha una sezione apposita quindi credo che presto o tardi farò un nuovo tentativo. Nel mentre, più o meno per una scommessa persa, sto lavorando per produrne qualcuno.

    • Ah sì? Troverai un modo per farceli sentire spero 🙂
      Io ho comprato il mio primo audiolibro al Salone del libro e su consiglio della ragazza allo stand della Emons mi sono buttata su qualcosa di molto soft: intanto un libro mai letto, per non avere aspettative, e poi un libro leggero e vagamente comico, proprio per non imbattermi nel “mattone”. Vedrò se mi piacerà.

      • Il problema non è stato il “peso” del libro ma la qualità orrenda dell’interpretazione.
        Una me la ricordo ancora benissimo, il libro era “Alice nel paese delle meraviglie”, letto in modo piatto e monocorde da un tizio che aveva una r moscia angosciante. Ho resistito fino alla fine dell’introduzione, quando mi sonoreso conto che avrebbe continuato a leggere lui ho chiuso il tutto.

        Per quanto riguarda quelli che stiamo (molto lentamente) facendo, metterò di certo il link sul blog. Penso che per comodità li metteremo su YouTube (con immagine statica).

  4. Sono meravigliosi, mi sono sempre piaciuti… E’ magnifico ascoltare una lettura di un testo letterario, magari da un attore, magari in un’altra lingua! Ciao Ostriche

  5. Sante

    La cosa mi incuriosisce molto. Pensavo che solo gli ipovedenti ne facessero uso. Proverò.

  6. seunanottedinvernounlettore

    Non ho mai provato, ma probabilmente Cuore di tenebra letto da De Gregori sarà molto piacevole…

  7. “Un fil di fumo”di Camilleri letto da Fiorello, “Ecco la storia” di Pennac letto da Bisio e alcuni per ragazzi letti dalla Massironi e da Marcore`.
    Gli audio libri sono moooolto godibili, moooolto ben fruibili. Hanno quel qualcosa in piu` che si deve alla voce narrante che interpreta. Hai mai ascoltato “Fahrenheit” su radiotre il pomeriggio nel momento della audiostoria? Ti fa apprezzare opere che mai avresti pensato di poter leggere.
    Ciao!

  8. Anch’io ho iniziato a provare gli audiolibri, giusto un paio.
    Tralasciando qualche perplessità iniziale ammetto che mi sono piaciuti molto. Il problema sta molto nel tipo di libro che si sceglie (ne parlavo tempo fa sul blog proprio in relazione ad un articolo sugli audiolibri): una trama particolarmente intricata non favorisce pienamente l’ascolto.

  9. Alessandra - L'angolino di Ale

    Io non ho mai provato, ma il tuo articolo mi ha molto incuriosito! In effetti in viaggio mi porto dietro sempre Kg di libri (sono ancora fissata con i cartacei!) e credo che gli audiolibri potrebbero essere un’ottima alternativa. Proverò 😉

    • Guarda io temo che viaggerò con chili di carta, con il kindle e pure con gli audiolibri. Ormai con un solo supporto alla volta mi vedo sfornita… Poi magari non trovo neppure il tempo di leggere tutta la roba che mi porto, ma almeno mi sento libera di scegliere come se fossi a casa!

  10. Athenae Noctua

    Io sono fra coloro che hanno accettato la sfida, e i miei ultimi viaggi in autobus sono stati occupati proprio dall’ascolto del mio primo audiolibro (“Alice nel paese delle meraviglie”). Ammetto di essere incline a perdere i particolari, cosa che, in generale, mi succede sempre, quando ascolto un lungo discorso pronunciato da altri senza alcun riferimento visivo, ma promuovo l’esperienza: in autobus non si ha la possibilità di leggere (o, almeno, non l’ho io, che soffro di cinetosi), e l’ascolto è un buon modo per godere un libro!

    • Mi hai dato un’idea. Anch’io sto male in macchina o in autobus e non posso proprio leggere perciò il tempo non mi passa mai. L’audiolibro potrebbe essere una soluzione valida per non annoiarmi a morte. Appena recupero il mio lettore MP3 ci provo.

  11. Mi è capitato quasi per caso con i brevi racconti allegati a Repubblica-L’Espresso di qualche anno fa, ed effettivamente l’esperienza mi è piaciuta! Quelli erano in inglese, e quindi si aggiungeva anche il piacere di sentire la pronuncia e la sfida di capire il significato, ma ricordo che mi piaceva molto ascoltarli in treno o quando ero alla guida. Sarebbero ottimi durante la stiratura!
    Però credo che rimangano comunque abbastanza alternativi al libri tradizionali; non so, mi rendo conto che forse parte del piacere è data proprio dal vedere le parole scritte, poterle assaporare, potervisi soffermare sopra quanto e come vogliamo. Come se la pienezza e il significato passassero anche attraverso lo sguardo. Chissà se, neurologicamente o cognitivamente parlando, uno stesso termine lo si percepisce in maniera differente a seconda se lo si vede scritto o se lo si ascolta?

    • Sicuramente la percezione è diversa, però non dimentichiamo che la letteratura è nata come ascolto e non come lettura. Omero era prima di tutto un narratore a voce.
      Io credo che nessun mezzo si ponga in maniera alternativa ai libri, non in senso esclusivo. Tutte le varie forme di lettura si possono affiancare l’una all’altra. Libri, audiolibri, ebook: tutto può convivere.

  12. assiduo ascoltlettore ma gratis 😉 in diverse lingue… validerrimo strumento

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