L’inconfondibile tristezza dell’ora di narrativa

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Sempre più spesso, nel recensire un classico, mi capita di imbattermi nei commenti negativi di chi, dopo le letture scolastiche, non si è più voluto cimentare nella lettura di un’opera. In base alle mie stime, Verga, Manzoni e Dante sono i più colpiti da questo triste destino. Ma c’è di peggio: se i classici vengono avvertiti come noiosi e mai più toccati, può anche accadere che le letture scolastiche facciano passare definitivamente la voglia di aprire qualsiasi genere di libro. Ormai sento di poterlo affermare con certezza: ne ha stroncate di passioni letterarie la famigerata ora di narrativa! … continua a leggere su Temperamente.

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7 commenti

Archiviato in Chiacchiere in libreria, Libri per bambini, Temperamente

7 risposte a “L’inconfondibile tristezza dell’ora di narrativa

  1. auguri, tanti, belli, buoni.
    🙂 buona pasquetta

  2. Manzoni è un vittima, Dante viene costantemente crocefisso e Verga… beh, Verga se lo merita o.o

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