Esordienti: Ossessioni di Andrea Marzola

Ogni tanto incautamente giovani autori esordienti si mettono nelle mie mani per una recensione. Incautamente lo dico solo per scherzo, va là, sono piuttosto buona. Non mi piace stroncare i libri, mi sento sempre un po’ in colpa quando lo faccio perchè immagino cosa un libro possa rappresentare per il suo autore. Ma neanche posso non essere obiettiva, o quanto meno, dato che ho poca fede nell’esistenza dell’obiettività, non posso proprio esimermi dal dire cosa ne penso in tutta sincerità.

Oggi vi parlerò quindi di Ossessioni, raccolta di racconti dell’esordiente Andrea Marzola. Innanzitutto devo ammettere: a me i racconti non piacciono. Di solito li evito come la peste, per la semplice ragione che finiscono non appena iniziano ad appassionarmi. Con quelli di Marzola non si corre questo rischio. Sono davvero troppo brevi e troppo sconclusionati perchè possano in qualche modo prenderti. Suppongo che tra i modelli di Marzola vi siano state anche le raccolte di Kafka, l’eco è evidente. Tuttavia il racconto delle sue “ossessioni” risulta poco coeso, non sono riuscita a trovare un filo conduttore nella raccolta. I testi in sè, monologhi, dialoghi tra personaggi non identificati, piccole narrazioni, li ho trovati più simili ad un testo di Rino Gaetano: sconnessi, non-sense. Questa raccolta mi ha lasciata perplessa proprio perchè non sono riuscita a rinvenirvi un senso generale, un filo conduttore.

Sarà un mio limite con i racconti? Non so. Un appunto sento di volerlo fare anche alla casa editrice (ma riguarda anche un po’ l’autore): la copertina. Perchè? Perchè in questa copertina non si è investito un minimo di impegno? Perchè non si avverte il minimo lavoro di un grafico o di un fotografo? Perchè Marzola hai lasciato che rifilassero al tuo libro una copertina così brutta? Se è vero che l’abito non fa il monaco e quindi la copertina non fa il libro, devo però ammettere che in questo caso avrebbe giovato persino una pagina bianca piuttosto che l’effetto creato da quest’occhio. Repellente direi.

copertina

Un presentimento l’avevo già avuto leggendo la sinossi. Anche questa, devo dirlo, poco attraente:

“Quando la tua mente diventa il palcoscenico ideale per il teatro dell’assurdo, quando lunghi e appuntiti aghi si conficcano nel tuo già martoriato e sanguinante cervello e fuori tutti quanti non la piantano con la pentola della polenta, ciò significa che la tua anima è posseduta dal demone dell’ossessione. Fissazione, assillo, tormento, angoscia, ansia, incubo, mania, paranoia, psicosi, ossessione, ossessione. Quindici racconti.”

Per avvalorare le mie considerazioni su copertina&co oggi vi rimando ad un interessante articolo comparso su Finzioni: Le copertine dei libri possono offendere? E dall’articolo riprendo quest’ultima celebre citazione:

“La forma esterna del libro deve essere in sintonia col contenuto, deve essere un richiamo all’intelligenza del lettore.” (Giulio Einaudi, Frammenti di memoria)

Voi che ne dite di questa copertina? E dei racconti? Vi piacciono o come me siete più tipi da romanzo?

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7 commenti

Archiviato in Esordienti, Recensioni

7 risposte a “Esordienti: Ossessioni di Andrea Marzola

  1. Concordo sull’orripilanza della copertina. A me i racconti piacciono: densi, non consentono sciatterie, favoriscono la riflessione. Se sono buoni, si capisce.
    Vero che, quando appassionano, si vorrebbe il seguito. Infatti ho scritto una raccolta con gli stessi personaggi principali.
    E’ però conclamata la preferenza dei lettori per i romanzi, belli lunghi. Ho ceduto: li ho trasferiti. Spero si trovino a loro agio.

  2. Brutta parecchio quella foto. E` la prima cosa che ho pensato!
    Invece ho iniziato a predilire i racconti rispetto ai romanzi.
    Primo: sto invecchiando e ho meno pazienza
    Secondo: la sera so che se concludo un racconto poi posso dormire, coi romanzi non spengo piu` la luce!!!!
    Terzo: possono essere dei capolavori, un tutto dentro un poco.
    Detto questo la sottoscritta ci ha provato MA E` TUTTA COLPA DI TOWRITEDOWN! Domani esce sui miei blogs
    Ciao

  3. La copertina è veramente tremenda °__° Ma un minimo di photoshop?
    Personalmente preferisco i romanzi, i racconti tendo a evitarli. Troppo corti perché possano ‘scavare’ come piace a me.
    Per quanto riguarda le copertine… beh, io credo che se un editore non spende un minimo d’impegno in quello che è il primo impatto tra libro e lettore, allora mi viene da dubitare della sua cura per tutto il resto, dalla scelta del testo all’editing.

    • Idem. Credo davvero che una brutta copertina sia sintomo di trascuratezza. Persino io ne avrei realizzata una migliore. E poi diciamolo… in un libro conta la sostanza ma anche la forma vuole la sua parte. Se io ho in mano un bel libro (bello esteticamente) mi sento decisamente più contenta.

  4. Che bella questa grafica, da quanto tempo non passo? 🙂
    ps. la copertina m’inquieta parecchio!

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