Tempo di bilanci

Cari amici de Le librerie invisibili… Buon Anno! Un po’ in ritardo, lo so, ma dovete capirmi… mi sono beccata un’influenza tra capo e collo o se preferite tra santo Stefano e Capodanno che mi ha stroncata nel fisico e nello spirito, ma ora rieccomi qua, in lenta ripresa.

So che il tempo dei bilanci di fine anno è passato, ma concedetemi almeno voi di recuperare il tempo perduto, visto che oramai il veglione è andato. Perciò, dal momento che non sono ancora in forma smagliante, vi propongo le riflessioni di Azzurra Scattarella, mia collega su Temperamente. Azzurra vi propone il classico giochino di fine- inizio anno: in campo letterario cosa salvate del 2012? E cosa invece lasciate nell’oblio? Le sue personalissime top five le trovate qui.

https://i1.wp.com/data.whicdn.com/images/47747865/tumblr_mfwkfsRBVx1qhybsao1_500_large.jpg

Io vi ripropongo il giochino: quale libro salvate e quale buttate giù nel pozzo del dimenticatoio?

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3 commenti

Archiviato in Chiacchiere in libreria

3 risposte a “Tempo di bilanci

  1. Ciao, sono capitata qui per caso, ma questo blog mi piace molto, per cui, felice di averti incontrata 🙂
    Partecipo volentieri al tuo giochino…salvo “L’esatta melodia dell’aria”, che in realtà è del2011, ma io l’ho letto solo poco fa e butterei via “Per sempre tuo” di Glattauer.

  2. Sara

    Io salvo assolutamente “Cose da pazzi” di Evelina Santangelo (Einaudi) e “Più alto del mare” di Francesca Melandri (Rizzoli). Sono i libri usciti nel 2012 che mi sono piaciuti di più. Butterei le 50 Sfumature, più per partito preso che per altro, però… Non posso giudicarli da lettrice perchè non li ho letti, ma sono un po’ infastidita dal fatto che questi tre libri che abbiano catalizzato l’attenzione di migliaia di donne, mentre “Cose da pazzi” e “Più alto del mare”, ad esempio, non abbiano avuto lo stesso successo, nonostante le loro storie siano sicuramente più ricche di significato! Però questo è solo il mio parere… 🙂

    • Non conosco gli altri due libri. Sono d’accordo con te però sul fatto che le 50 sfumature hanno catalizzato troppo l’attenzione sottraendola ad opere migliori. Non sono sicura però che li butterei via: di sicuro hanno scaldato le fantasie degli italiani durante l’estate passata. Qualcuno può averci trovato degli stimoli, anche se non propriamente di natura letteraria 😉

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