Di qua e di là del muro di Berlino

Orrore! Oggi ho aperto il blog e mi sono accorta di non averlo aggiornato da quasi due settimane, cosa mai avvenuta prima d’ora. Che mi è successo? Frenesia pre-natalizia a parte, sono andata, come si suol dire, a farmi un giro. Qualcuno ricorda l’appello lanciato un mesetto fa in un post -consigliatemi un bel libro su Berlino- ? Me ne avete consigliati tanti e in procinto di partire per il mio giro, appunto, a Berlino, ne ho dovuto scegliere uno da portare con me. Il vincitore è stato La stasi dietro il lavello di Claudia Rusch (grazie Mariarosa!).

Ho scoperto nei miei ultimi viaggi che leggere un libro ambientato nella città che si va a visitare può essere lo spunto per una conoscenza più vera, che vada al di là dei soliti itinerari turistici. Ho trovato Berlino una città straordinaria, incredibilmente bella per la sua capacità di coniugare l’antico con il moderno. La sensazione che ho avuto è stata quella di una città costruita a strati, le pagine della sua storia che invece di scorrere via sono tutte sparpagliate nello stesso momento nella città. A Berlino le rovine convivono con il nuovo e lo fanno con armonia, senza creare contrasto. Almeno questa è la percezione che ho avuto io della città: un luogo con una storia complicata e tutta presente ai nostri occhi.

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La stasi dietro il lavello mi ha aiutata ad entrare in una pagina della storia berlinese poco nota agli under 30. Noi la DDR non siamo arrivati a studiarla a scuola e neppure ce la possiamo ricordare. Una storia così recente eppure così ignota, sono contenta che questo libro mi abbia aiutata a scoprirla. Pur trovandomi nel mio albergo nella ex Berlino est, a 100 metri dal Muro, non avevo affatto la percezione della città divisa (e come avrei potuto in così poco tempo?) ma il libro della Rusch mi ha davvero aiutata a guardare alla città con una maggiore consapevolezza. Lo consiglio a tutti coloro che vogliono visitare Berlino, ma anche a chi vuole scoprire una pagina di storia poco esplorata. E’ un libro leggero, ironico, l’esatto opposto di quello che ti aspetteresti sulla cronaca di un’infanzia sotto la dittatura.

Tra i miei rimpianti, per mancanza di tempo, l’aver saltato la visita al museo della DDR. Tornerò Berlino, è una promessa. La prossima volta d’estate però.

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2 commenti

Archiviato in Chiacchiere in libreria, Recensioni

2 risposte a “Di qua e di là del muro di Berlino

  1. Non conosco Berlino ma vorrei andarci presto!

  2. Allora se ti capita di andare in Turchia devi leggere il museo dell’innocenza di pamuk, assolutamente!!

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