Gli ingredienti segreti dell’amore

Cosa accade in un libro quando presenta tutti i presupposti per piacerci e poi delude inesorabilmente le aspettative? Banalità, in questo caso, è la risposta.
La quarta di copertina de Gli ingredienti segreti dell’amore di Nicolas Barreau prometteva Parigi, cucina francese, il mistero di un romanzo d’amore; ingredienti che a quanto pare da soli non bastano a fare un bel romanzo perché Barreau li mescola dando vita alla più scontata delle storie d’amore. Se fosse un film sarebbe una di quelle commedie con Julia Roberts che mi piacciono tanto per il semplice motivo che lei le rende irresistibili. Questo libro invece di irresistibile non ha niente. Sai dall’inizio non solo come andrà a finire ma anche tutti gli equivoci e le disavventure attraverso le quali dovrà passare il protagonista.

Ora, il mistero è un altro, ovvero: perchè tanti bloggers ne parlano bene al punto da avermi spinta a leggerlo? Io di solito do retta al mio istinto e so cosa nascondono quelle copertine con tour Eiffel e ragazza col cappottino rosso. Vorrebbero grondare romanticismo ma non promettono niente di più di un Harmony.

L’autore mette in cottura un minestrone in salsa parigina che prevede:

– una graziosa cuoca francese abbandonata dal fidanzato (sotto Natale per giunta…);

– un editor dalle idee confuse, dall’incredibile talento letterario (che dal titolo del suo bestseller – Il sorriso delle donne – giudicherei pari a quello di Barreau);

– un gioco di scambi di persona che manco nei film di Fantozzi;

– cucina francese??? Parigi?? Mah… un cenno qua e là.

Insomma, da farci indigestione. Ora ne sto leggendo un altro sempre sulla falsa riga di questo: La libreria dei nuovi inizi di Anjali Banerjee. Una libreria misteriosa, una ragazza che cerca l’amore (anche qui), il potere terapeutico dei libri. Promette male.

Il concetto comune alla base di entrambi i capolavori è: può un libro cambiarti la vita? Sì, in questi casi può farti passsare la voglia di leggere.

Di romanzoni romantici si sa ce n’è in tutte le salse. Facciamo una bella cosa. Una bella propaganda al contrario: quali NON leggere. Perchè tutti saremo incappati in una fregatura prima o poi. Lettori romantici sì, ma con criterio.

Advertisements

9 commenti

Archiviato in Recensioni

9 risposte a “Gli ingredienti segreti dell’amore

  1. Vedo che siamo sulla stessa lunghezza d’onda!!! anche se andando a rivedere la mia recensione, mi sono accorta di avertelo consigliato, ahahhah!! solo per alcune descrizioni di Parigi però 😉
    posso fare quindi solo un mezzo mea culpa?? baci 🙂

  2. Sara

    Recentemente ho cominciato e poi lasciato a metà un libro in cui riponevo grandi speranze: “Il giardino dei ricordi” di Rachel Hore. C’era tutto quanto potesse piacermi: la Cornovaglia, una protagonista insegnante di arte al college, che parte alla ricerca di particolari sulle vite di alcuni pittori e un intrigante vicino/proprietario di casa. Sono un po’ dispiaciuta di averlo piantato, ma era lentissimo!!! Erano davvero troppi i particolari sdolcinati che affioravano nei pensieri della protagonista, la quale, però, si faceva anche mille paranoie sul dovuto comportamento sentimentale da tenere…. Peccato! L’avevo comprato dopo aver letto un’altro libro della stessa autrice, “La figlia del decoratore”, che invece ti consiglio…. Forse mi aspettavo troppo! Se sei è in vena di leggere una storia romantica e anche veramente bella, invece, ti posso suggerire “I cercatori di conchiglie” di Rosamunde Pilcher: anche lì ci sono artisti, mare e Cornovaglia, ma è tutta un’altra cosa! 🙂

  3. Io ho provato qualcosa di simile con il tanto decantato ”La Mappa del Tempo” di Felix J. Palma .. che mi sarebbe anche potuto piacere, se mi avesse dato ciò che prometteva : veri viaggi nel tempo. Però non ho potuto fare a meno di finirlo, perché in effetti Palma ha condotto la storia molto bene. Sono stata più che altro delusa dalle ”false speranze”, anche se dopo un po’ ho capito che facevano parte del gioco. Nel mio caso non ho una recensione negativa da sfoderare, ma una sensazione spiacevole, quella di essere incappata in qualcosa che avrei preferito prendere in prestito piuttosto che comprare… Spesso le trame si prendono gioco di noi ç_ç

  4. Che bello una recensione negativa! Almeno mi rendi piu` facile il compito mentre cerco di schivare letture orrende. Sono molto selettiva: non sopporto trivialita`, oscenita`, banalita` e…. noiosita`! Un libro che ho acquistato perche` consigliato da quella che e` la foodblogger del momento e che pubblica libri molto belli (se non altro da sfogliare in quanto nasce come foodphotographer) l’ho letteralmente buttato nella stufa a legna.
    FA SCHIFO.
    Si chiama “La vedova, il Santo ed il segreto del Pacchero Estremo” di Gaetano Cappelli. E l’autore e` un pervertito.
    Se vuoi un romanzo delicato e semplice con un connubio interessante tra vita e fornelli leggiti quello che ti consigliai tempo indietro “Caffe’ Babilonia” di Marsha Mehran.
    Scake

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...