Un amore scandaloso: Henry & June

Ricevere un libro in regalo può essere un’esperienza deludente per molti. Ricordo al mio compleanno, di fronte alla mia estasi per il Kindle, la faccia perplessa di un amico: «cioè ci puoi SOLO leggere dei libri»? Ehi sì, solo quella cosa lì. Che poi per un lettore è tutto. Per me scartare la confezione regalo di un libro è l’equivalente dello scartare l’uovo di Pasqua. Se poi il libro mi piace e ha pure una dedica allora è come aver trovato la sorpresa più ambita.

Capirete dunque il mio entusiamo quando il postino mi ha recapitato il meraviglioso pacco di Grazia, blogger di To Write Down, artefice di un’iniziativa di qualche mese fa per la quale ho ricevuto un libro in cambio di una semplice cartolina. Il libro in questione è Henry e June di Anaïs Nin, una scrittrice che non conoscevo e che mi ha davvero aperto nuovi mondi. Innanzitutto una sua breve biografia, per chi come me si trovasse di fronte ad un’autrice completamente sconosciuta.

Anaïs Nin è una scrittrice statunitense con una storia davvero interessante. Nasce nel 1903 in Francia ma si trasferisce da piccola negli Usa. Farà ritorno a Parigi alla soglia degli anni ’30 per vivere gli anni più intensi della Belle Epoque negli anni in cui la città ospitava molti dei più grandi artisti, scrittori, poeti, musicisti dell’epoca, e con molti dei quali ebbe delle liason, alcune sicuramente accertate altre di dubbio avvenimento: Antonin Artaud, Gore Vidal, Dalì, Edmund Wilson, André Breton. Il più grande e stabile amore della sua vita, nonostante i numerosi tradimenti, fu Hugo Parker Guiler, l’uomo a cui rimase legata per cinquant’anni.

Intrapresa la carriera di psicanalista con l’intento di ritrovare se stessa, ben presto si ritrovò annoiata e confusa tra la sua ricerca interiore e le turbe dei pazienti. Sentiva di confondersi troppo con le loro sofferenze e questo non le piaceva. Negli anni ’40 ritornò a vivere negli Usa e qui intraprese la sua carriera di scrittrice erotica, incoraggiata dall’amante e amico Henry Miller.

Henry e June, tratto dai diari di Anaïs Nin,è la storia dell’incontro di Anaïs con Henry Miller e sua moglie June, a Parigi tra il 1931 e il 1932. Questo incontro avrà importanti ripercussioni sulla vita sentimentale e letteraria di Anaïs, la quale attratta dalla genialità di Henry e dalla sensualità di sua moglie June, darà vita ad un triangolo erotico-sentimentale dal quale non saranno escluse le implicazioni del suo matrimonio con Hugo e le riflessioni di Anais su se stessa e sulle sua progressiva maturazione come scrittrice. Sullo sfondo, la Parigi degli anni ’30, le letture di Gide, Proust, Lawrence e ovviamente un ritratto intimo di Henry Miller.

Anaïs Nin avrebbe desiderato vedere pubblicato il suo diario fin dagli anni ’30, invece la prima uscita fu del 1966 e immediatamente divenne un caso letterario, specialmente per il pubblico femminile dell’epoca, tanto da innalzarla a icona del movimento femminista. Il diario era per lei una sorta di talismano che la proteggeva da oscure minacce. Lo portava sempre con sé, e coglieva ogni occasione possibile per appuntarvi osservazioni e riflessioni, mentre viaggiava in treno oppure stava seduta ad una tavolo di un caffè.

Sono troppe le frasi di questo libro che vorrei riportarvi. È una lettura intensa. Anaïs Nin è una donna che dà scandalo e lo fa con una sincerità tale da ignorare qualsiasi forma di pudore e al tempo stesso non risultare mai volgare. La natura del suo amore per Henry Miller, mescolata all’amore per Hugo, per June, è complessa, innafferrabile per un lettore incatenato ad una visione canonica dell’amore. Per leggere questo libro è necessario abbandonare molti preconcetti, sospendere il giudizio morale e farsi cullare dalla parole di Anaïs.

Ora, sola a Louveciennes, sento ancora l’impronta del suo corpo addormentato contro il mio. Vorrei che oggi fosse l’ultimo giorno. Desidero sempre che il momento più  intenso sia l’ultimo. June potrebbe tornare e soffiare su di noi come un vento nel deserto. Henry sarà tormentato da lei, e io ipnotizzata.

Ma qui, sul mio diario, rimarranno le cose che Henry ha detto. Le accolgo come doni di gioielli, incensi e profumi. Le parole di Hnery cadono, e io le acchiappo con tanta attenzione che dimentico di parlare. Sono la schiava che gli fa vento con piume di pavone. Lui parla di Dio, di Dostoevskij, della raffinatezza della scrittura di Fred. […] Pensando a questo, mentre camminiamo lungo il boulevard, vorrei baciare l’uomo la cui passione scorre come lava su un freddo mondo intellettuale. Vorrei rinunciare alla mia vita, alla mia casa, alla mia sicurezza, alla mia scirttura, per vivere con lui, lavorare per lui, essere una prostituta per lui, qualsiasi cosa, persino essere fatalmente ferita da lui.

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1 Commento

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Una risposta a “Un amore scandaloso: Henry & June

  1. Cara Francesca,

    non sai come sono felice di avere incontrato il tuo gusto: era uno degli obiettivi dichiarati della mia campagna di scambio, donare un libro che piacesse a chi lo riceveva.

    Ho letto questo romanzo undici anni fa, in un momento cruciale della mia vita, un momento di cambiamento e di immenso dolore: insieme ad altre storie lette in quel periodo, questo romanzo mi ha dato allora la forza di capirmi fino in fondo e di prendere nuove decisioni per la mia vita.

    I libri, l’ho provato, possono cambiare la vita.

    Grazia

    PS: lo scrivo qui per non dimenticarlo – prima o poi capiterai dalle mie parti e dovrai avvisarmi per tempo per poterci conoscere!

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