Le vergini suicide

Quest’estate per me è stata la stagione del Kindle. Ricevuto in regalo per il mio compleanno a fine giugno, l’ho riempito di libri e portato in vacanza. Ho letto a dismisura, come non facevo da anni. Senza dubbio l’esiguo spazio occupato, la possibilità di procurarsi continuamente libri e l’economicità sono tutti punti a suo favore. Un difetto però, con il senno di poi devo riconoscerglielo. I libri letti in formato digitale sono destinati più facilmente all’oblio. Il fatto di  non averli sottomano, di non poterli sfogliare, di non poter guardare la copertina che mi strizza l’occhio dallo scaffale mi fa un po’ soffrire. Io ho letto dei capolavori quest’estate ma mi sembra di non possederli fisicamente, perciò ho preso una decisione: d’ora in poi i sospetti capolavori saranno solo cartacei e lascerò al Kindle le letture meno impegnative. Detto ciò dovrò anche reintegrare nella mia libreria cartacea i famosi tomi di quest’estate. Fra questi, un libro che mi ha davvero sorpresa e appassionata: Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides.

Ho adorato questo libro e se adesso vi dico di cosa parla penserete che non sono tanto normale, perchè sostanzialmente (e banalmente) è la storia di cinque sorelle, Cecilia, Lux, Bonnie, Mary e Therese Lisbon, di età compresa tra i 13 e i 17 anni, che nel giro di pochi mesi decidono tutte di togliersi la vita. Tranquilli, non sono certo io a svelarvi il finale, sapete dall’inizio del libro come andrà a finire. Eppure lo si legge lo stesso, trattenendo il fiato fino all’ultima riga, senza che la storia ci comunichi nessuna angoscia. Il mistero delle sorelle Lindon è impenetrabile, chi narra è un gruppo di coetanei che rievoca il fatto dopo anni: noi, con loro, non riusciremo mai a comprendere il male di vivere delle ragazze, ma solo a percepirlo. Eugenides però le descrive in maniera magistrale, come mai ho visto descrivere delle ragazze e lo fa con gli occhi di quei ragazzi, che ricordano la loro bellezza, la loro unicità. Le sorelle Lisbon sono il centro del loro mondo e l’ineluttabilità del loro destino non fa che accrescere il loro fascino. Non immaginate un libro triste, è un libro meraviglioso, e meravigliose sono le sue protagoniste che non potrete non amare alla fine della storia.

«In fondo non contava quanti anni avessero, o che fossero delle ragazze, ma solo il fatto che le avevamo amate e che loro non avevano udito il nostro richiamo; non ci odono neanche adesso che siamo quassù, nela casa sull’albero, con i capelli radi e un po’ di pancia, e le chiamiamo perchè escano dalle stanze in cui sono entrate per trovare la solitudine eterna, la solitudine del suicidio, che è più profondo della mortem le stanze dove non troveremo mai i pezzi per rimetterle insieme».

So che da questo romanzo è stato tratto un film diretto da Sofia Coppola, l’avete visto? Me lo consigliate?

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9 commenti

Archiviato in Recensioni, Siamo donne...

9 risposte a “Le vergini suicide

  1. Ho visto anche il film, e mi è piaciuto, nonostante l’abbia girato So’ fia de Coppola, che mi sta antipatica come poche

    • E’ piaciuto anche a me. Io sono innamorata del libro e credo che come sempre in un film tanti dettagli non emergano, le morti delle sorelle Lisbon appaiono ancora più arbitrarie e insensate. Nonostante ciò però credo che la Coppola abbia colto l’atmosfera del libro, il film è piacevole, non stona.

  2. mammeneldeserto

    Le vergini suicide è un libro meraviglioso e mi è piaciuto un sacco anche Middlesex. Ora devo leggere l’ultimo di Eugenides: La trama di un matrimonio.

  3. Aspettavo questa tua recensione.
    Io sono ancora immersa nella lettura del secondo libro di Eugenides, Middlesex, che mi sorprende per la freschezza dello stile narrativo, nonostante temi decisamente particolari.
    Non ho letto il libro, non ho visto il film: spero di rimedia re ad entrambe le mie mancanze quanto prima.
    A presto
    Grazia

    • Sto leggendo anch’io Middlesex sai? (lo intervallo con il libro che mi hai inviato) Non sono ancora molto convinta, l’ho iniziato in treno perchè lo avevo sul Kindle ma non sono sicura che mi piaccia quanto Le vergini suicide. Quello che per ora mi spinge a continuare è il parere positivo piuttosto unanime che ho risocntrato su vari blog. Quando lo finiamo possiamo trovare un modo di commentarlo insieme, che ne pensi?

  4. katy

    Io amo riepire la mia libreria…ogni tanto prendere vecchi libri e sfogliarli solo per sentirne l’odore…
    A volte mi è capitato che mi prestassero dei libri; dopo averli letti correvo a comprarli!!!

  5. Io pure ho ricevuto il kindle per il mio compleanno (maggio), usato tantissimo! Oggi però ho comprato un libro di carta!

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