Trani, la città del mio cuore

« Trani la bianca sull’Adriatico azzurro è un sogno di città, fermato per sempre nella sua perfezione, il sacro olivo sale ai castelli degli Svevi »

(Giorgio Bocca)

Trani non è la mia città anagrafica, ma è la città del mio cuore. Ci siamo trovate e ci siamo amate da tre anni a questa parte. Se oggi potessi scegliere la città in cui vivere non avrei dubbi. Quando il mio ragazzo comincia a paragonarla con le città di mezzo mondo (lui la paragonerebbe pure a Parigi o a New York…)  lo prendo in giro, ma in fondo anch’io sono accecata dall’amore per questa città. C’è un luogo con cui sentite una così forte empatia?

Oggi vi parlo di Trani per una bellissima iniziativa culturale, che si tiene ormai da 11 anni e che ha grande successo: I Dialoghi di Trani. Si tratta di una kermesse di incontri, presentazioni di libri, tavole rotonde, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, laboratori… incentrati su un tema.

In un tempo caratterizzato dall’esasperazione dei discorsi pubblici, dalla radicalità sincopata dei messaggi televisivi, dalle faziosità degli opposti in diversi ambiti, dalla parcellizzazione sociale in monadi isolate, “I Dialoghi di Trani” vogliono tornare a usanze antiche: quando sul corso principale della città, nelle sue piazze, nei caffè e nelle trattorie, si discorreva a lungo, con passione ma anche con reciproca curiosità sugli argomenti più vari. (dal sito)

Si tengono ogni anno in giugno, quest’anno dal 14 al 17 e il tema è Cambiamenti.

Tramonta sul Mediterraneo e nelle roccaforti del mondo globalizzato l’idea di una società dai fondamenti indiscutibili e naturali. Politiche di gestione e credibilità dei governi sono sottoposte al vaglio dell’autenticità e della affidabilità, dopo aver assistito alla scalata dei corrotti contro gli onesti, all’esibizione dell’amoralità contro le istanze di un’etica pubblica, della smodatezza contro l’equilibrio. Un sistema in crisi che, sulla spinta di fattori contingenti, chiede cambiamenti: ma che cosa vuol dire cambiare e quanto siamo disposti a cambiare?
Mentre mutano le nostre idee e ciò che credevamo del mondo, degli altri e di noi stessi, giovani “indignati”, a partire da istanze diverse, usano la piazza fisica e virtuale, rivendicando una società più giusta e sostenibile. Con quali energie, quali risorse, a partire da quali modelli?
Le trasformazioni che si stanno verificando prendono direzioni inattese e questo provoca un disorientamento generale riguardo al futuro e a ciò che si deve fare nel presente. Quale l’approdo? (dal sito)

E gli autori sono di primissimo piano. Per fare qualche nome: Dacia Maraini, Massimo Cacciari, Piero Dorfles, Umberto Galimberti, Franco Cassano, Massimo Carlotto… Ecco se vivessi a Trani parteciperei a tutto, ma ahimè credo che riuscirò a passarci solo uno dei tre giorni.

E voi? Siete in cerca di una vacanza last minute? Qui c’è il sole, il mare, una città fantastica e ovviamente i Dialoghi. Fateci un pensierino! Se poi vi decidere vi mando io in un bel b&b (ma sì facciamoci pubblicità! Bed&Breakfast Sant’Anna: lo gestisce il mio ragazzo, garantisco io!)

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