Bici mania

Mode estive. Ogni anno ha la sua e ogni anno cerco di non farmi coinvolgere, ma devo ammetterlo: questa volta ho ceduto. Sì, perchè la nuova moda che impazza nell’estate 2012 mi piace particolarmente. L’avrete vista su tutte le riviste, la protagonista dell’estate quest’anno è lei: la bicicletta. A furia di leggere di iniziative per i ciclisti, vacanze in bicicletta, consigli di look per pedalare in città, statistiche sulla benzina che risparmieremmo se pedalassimo di più, foto dei ministri danesi che a lavoro ci vanno in bici mica in auto blu e la bici leopardata di D&G in ogni servizio di moda, ho deciso anch’io di buttarmi nella mischia e ho comprato lei:

Vi presento Azzurra. Dopo 5 minuti che pedalavo già mi sentivo regredita all’età di 10 anni, quando passavo le giornate in bici e avevo un modello esattamente come questo: da città, con il cestino e il campanellino vintage.

Ora, io sono la classica ciclista della domenica ma lo scopo di questa bici è quello di trasformarmi in una ciclista del lunedì, del martedì, etc. e ho pensato, come sempre, di cercare un’ispirazione letteraria per questo mio nuovo proposito. L’archetipo letterario per ogni biciclettaro non può che essere «il vecchio Alex», il protagonista di Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi.

Devo la lettura di questo romanzo ad uno dei pochi librai appassionati che ho incontrato sulla mia strada. Jack Frusciante è uscito dal gruppo è un meraviglioso romanzo adolescenziale ma che consiglierei anche agli adulti. Ricordo di averlo fatto leggere a mia madre e che era piaciuto tanto anche a lei. È una storia d’amore e di un pezzo di vita di un ragazzo di diciassette anni ma scordatevi Tre metri sopra il cielo perchè il vecchio Alex è molto più figo. Lui, tanto per cominciare, va in bici, niente moto da corsa o scooter da fighetto.

Non ho bisogno di uno scooter o di una moto, non ho bisogno di fare i compiti per domani, non ho bisogno del telegiornale, della gente, di una casa. Basta il fresco sulle braccia, basta la fotografia mentale di Aidi seduta sul letto in camera sua a gambe incrociatem assorta sul libro di greco….] Mi basta sapere che tra qualche secondo lei sentirà il campanello della mia bici e scenderà a darmi un bacio. E quando riporto il cambio sul rapporto maggiore e pedalo gli ultimi colpi fluidi girando attorno al seminario e poi scendo con la ruota posteriore che scalcia inchiodata dal freno fino allo spiazzo e alla casa di Aidi, be’, sono convinto che il paradiso sia un posto abbastanza del genere.

E poi c’è Aidi, il suo grande amore, ma Alex non la chiama mai così. Il bello di questo romanzo è che parla d’amore senza mai nominarlo, senza mai cedere a quel romanticismo posticcio da romanzi di Moccia, un po’ come nelle canzoni di Battisti, per me le più romantiche in assoluto ma mai melense. Quello di Alex e Aidi è un amore puro, come ai telefilm adolescenziali non verrebbe mai in mente di rappresentarlo.

Guardare in silenzio le labbra, i capelli, le mani di Aidi alla luce di quella candela, era un’emozione maesosa come sdraiarsi sui binari e fermare una locomotiva con la sola forza delle gambe o nuotare in apnea, per ore, in un mare -perdonatelo- di tè fresco alla pèsca. Ma di tutto questo, il vecchio Alex si sarebbe accorto più tardi, poiché in quei giorni sentiva solo un misto portentoso di felicità e inquietudine mai provato prima. Aidi gli sembrava una fata luminosa e un’Entità imperscrutabile.

Per me è un libro cult, uno di quelli che ho amato e riletto di più. Se andassi avanti finirei per citarvi l’intero libro, vi copierei pagine intere perciò leggetelo. E se siete un po’ grandicelli leggetelo con cuore puro, tornate indietro, provate a sentirvi adolescenti, solo così vi piacerà. Vi lascio con la frase finale:

Comunque no, non piange mica. E poi è un Girardendo, kazzo… Diobbuono cosa fila, adesso. Ehi, dico, lo vedete? Ma si, lasciamolo correre questo ragazzo, e date retta al sottoscritto che lo conosce da sempre. Se ha gli occhi un pochino lustri , è per via che il vecchio Alex, quando fila così come il vento

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4 commenti

Archiviato in Libri per bambini, Recensioni

4 risposte a “Bici mania

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  3. mi hai messo addosso una voglia fortissima di riprenderlo 🙂

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