1Q84. La realtà è sempre una sola

Questo post è dedicato a Gianvito e Nicola che a Natale mi hanno regalato questo libro per aggiungere un pò di Oriente al mio blog, e in maniera particolare a Gianvito che in Oriente ci vive e ne è innamorato.

Il vantaggio dei libri donati è spesso quello di non ricevere un libro scontato, che si sarebbe potuto acquistare da soli. Comprare dei libri è sempre un investimento: di entusiasmo, di tempo e perchè no, di soldi (se io vincessi al SuperEnalotto mi farei subito conto aperto in libreria!). Buttarsi su Murakami Haruki poi, sarebbe stato doppiamente difficile, come abbandonare la sicura pizza per il sushi. Ho scoperto solo a lettura ultimata che il libro è un bestseller in Giappone, il più venduto nel 2009, e che l’autore è molto amato.

La struttura del libro mi ha fatto immediatamente pensare ad una doppia elica. Due storie parallele si snodano e si avvolgono l’una con l’altra senza mai compenetrarsi davvero. Murakami alterna una storia con l’altra in maniera meravigliosamente simmetrica, distillando a piccole dosi i punti di contatto e delineando sullo sfondo una dimensione surreale, il mondo del 1Q84, in un grande omaggio al 1984 di Orwell. Da un lato la storia di Aomame, killer in minigonna e tacchi a spillo che vendica le donne che subiscono violenza. Dall’altro Tengo, un govane scrittore che si lascia coinvolgere nella riscrittura del romanzo di Fukada Eriko, una diciassettenne dal passato pieno di misteri. Sullo sfondo un universo che oscilla tra il reale e il surreale, una setta e un leader dai poteri paranormali, un mondo con due lune, una dimensione onirica e apparentemente parallela eppure reale – “La realtà è sempre una sola” – dove il dolore è dolore e la morte è morte.

Inizialmente non avevo compreso l’indicazione in copertina “Libri 1 e 2” e perciò il finale del libro mi aveva lasciata piena di dubbi (Chi sono i Little Peolpe, cos’è la crisalide d’aria, cosa nasconde davvero il Sakigake?) anzi a dire il vero con la passione che ci ho messo a leggerlo ci sono rimasta davvero male a non vedere sciolto nessuno dei miei interrogativi. Poi il buon Wikipedia mi ha rassicurata, c’è un libro 3 e la sua uscita è prevista in Italia per giugno. Un’altra grave falla per la piena comprensione del libro, ametto, è una mia mancanza: non aver mai letto 1984 di George Orwell (MEA CULPA!), alla quale di qui a giugno provvederò sicuramente a rimediare.

Leggo sulla terza di copertina che in Giappone il libro è diventato immediatamente oggetto di culto, tanto che sono comparsi libri e riviste che provano a rispondere ai misteri lasciati in sospeso dal romanzo. Se vi piacciono gli enigmi, per intenderci un pò alla Codice da Vinci ma molto più surreali, leggetelo! Io lo consiglio.

Vi lascio con il finale, non quello definitivo dell’opera ma solo del libro 2:

«Troverò Aomame», pensò, affermando ancora una volta la sua decisione. «Qualsiasi cosa accada, qualunque sia il mondo, chiunque lei sia».

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6 commenti

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6 risposte a “1Q84. La realtà è sempre una sola

  1. l’ho comincaito questa mattina…..è corretto che io abbia delle grosse aspettative? vedremo…

  2. Davide

    Sto leggendo il primo volume (sono a metà del libro 2) ho la sensazione che Murakami riscriva a suo modo la trilogia di Larsen (senza togliere niente a Murakami, anzi!).

    • E’ un’analogia che non mi era venuta in mente ma in un certo senso hai ragione. Mi ero appassionata molto ai libri 1 e 2, ma è anche una storia che pur tenendoti incollato alle pagine mentre la leggi poi non ti lascia dentro una traccia tale, passato un anno dalla sua lettura, da farti precipitare in libreria per sapere come va a finire. Al momento per leggere il seguito dovrei ripassarmi tutto ciò che è successo prima e non ne ho molta voglia!

  3. fra

    Un po’ la lunghezza (più di 800 pagine), un po’ la storia (soprattutto riguardo al ricordo di una guerra svolta nel passato) è un po’ pesante e forse troppo prolissa. Ma è un giudizio soggettivo. Nel complesso l’ho trovato molto bello. Di Murakami ho letto anche Norwegian wood (l’unico non surreale che ho letto di Murakami fino ad ora, è una storia d’amore), Nel segno della pecora, I salici ciechi e la donna addormentata (raccolta di racconti brevi).

  4. Ciao! Lo proverò, Murakami mi è piaciuto e cercavo giusto consigli per continuare su questa strada 🙂 In che senso è più pesante?

  5. fra

    L’ho letto e mi è piaciuto molto, aspetto il libro 3.
    Se ti piace il genere, sempre di Murakami, ho trovato imperdibile anche “L’uccello che girava le viti del mondo”, forse un po’ più “pesante” ma ugualmente appassionante, almeno per me.

    ah, bel blog 🙂
    ciao
    fra

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