Poesia dorsale

Forse non tutti ci avete fatto caso, ma guardando l’immagine nella home del blog si può vedere una pila di libri, oppure qualcos’altro.

Vieni con me

non voltarti

ovunque al mio fianco

un giorno dopo l’altro

fino alla fine del mondo e poi ancora.

Si chiamano poesie dorsali, perchè sono composte mettendo i libri uno sopra l’altro in modo che i titoli, concatenandosi,  formino dei versi poetici. L’idea è di un graphic designer e fotografo, Silvano Belloni, e di una giornalista Antonella Ottolina. Nasce dalla passione per i libri nel senso più totale, comprensivo del contenuto così come del contenitore  e cioè copertina, quarta, dedica, indice, epigrafe e, soprattutto, titolo.

La poesia dorsale è poesia vissuta, e quindi non si può comporre sterilmente consultando i cataloghi delle case editrici. È qualcosa di molto più vicino a noi, la può fare chiunque pescando a caso negli scaffali della propria libreria. Io l’ho trovata un’idea bellissima e ho fatto qualche tentativo. Sul sito ufficiale di poesie dorsali ci sono poesie di 59 e 78 libri, alte opere di ingegno sicuramente, ma in genere io propendo per la brevità in poesia. Ecco le mie (brevissime):

Una vita

la somma dei giorni

vivere per raccontarla

questa storia

d’amore e ombra.

 

 

Antigua, vita mia

parlami d’amore

dove finisce l’arcobaleno.

 

 

Che ne pensate? E voi avete mai scritto una poesia dorsale? Provateci e mandatemela!

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Curiosità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...