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	<description>Et tout le reste est litterature. Verlaine</description>
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		<title>Il piccolo principe</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 19:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lelibrerieinvisibili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici de Le librerie invisibili, è da giorni che mi arrovello sul classico da proporvi nel mese di giugno. Sarà che i classici, per certi versi, nella mia mente prefigurano letture intime, tranquille, sprofondata in poltrona in un pomeriggio &#8230; <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/06/18/il-piccolo-principe/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1351&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><strong>Cari amici de Le librerie invisibili</strong>, è da giorni che mi arrovello sul classico da proporvi nel mese di giugno. Sarà che i classici, per certi versi, nella mia mente prefigurano letture intime, tranquille, sprofondata in poltrona in un pomeriggio di pioggia, e quasi mai delle letture adatte alla spiaggia, al caos, alla lettura discontinua. Insomma a me le temperature bollenti evocano letture refrigeranti, un’aria di freschezza che solo gli autori contemporanei sanno darmi. L’eccezione che conferma la regola in questo caso sarebbe la vacanza in cui ho letto Guerra e pace, anni fa. Lì di refrigerante c’era lo sfondo e scusate se è poco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Non volendo imbarcarmi nella lettura di un classico in questo periodo, ho pensato perciò di allontanarmi dal percorso tracciato finora per occuparmi di un settore nuovo: i <strong>classici per ragazzi</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal"><img class="aligncenter" id="irc_mi" style="margin-top:0;" alt="" src="http://www.laprimaweb.it/wp-content/uploads/2012/07/litorale-sinigalliese.jpg" width="476" height="393" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Intanto: i ragazzi dovrebbero essere invogliati alla lettura dei classici? Esistono pareri discordanti. La scuola dice di sì, e sarà per questo che nelle classifiche di vendita del mese di giugno c’è una profusione di Calvino in tutte le salse e di classici vari sull’Olocausto. I librai, a loro volta, si dividono. Alcuni credono che la lettura dei classici sia sopravalutata. Se a un bambino il classico non piace, è inutile che lo legga. Rovinerebbe solo il suo approccio alla lettura. Il classico rimane lì, a sua disposizione per il resto della vita. Sono inutili le forzature e, lascatemelo dire, orribili le riduzioni, pseudo sintesi alle quali non si può attingere per affermare di aver letto un classico. O tutto o niente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Esiste invece, nelle classifiche dei libri per ragazzi, un classico davvero intramontabile e davvero, credo, liberamente scelto dai giovani lettori di ogni generazione. E’ un libro che si ritrova in ogni casa, almeno quelle dei lettori; è il libro più controverso degli ultimi anni (decenni?); è <b>Il piccolo principe di Antoine de Saint Exupery</b>. </span></p>
<p class="MsoNormal"><img class="aligncenter" id="irc_mi" style="margin-top:6px;" alt="" src="https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRnP5ZbgoHdCwegWISukVgsbKZx8EdjtIxRHr_1YgWCcxoUg-oj" width="463" height="301" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Ora, non starò a dirvi di cosa parla Il piccolo principe perché sarebbe ridicolo. Se non l’avete letto avete una lacuna. Rimediate. Poi sarete liberi di ritenere che sia il libro più sopravalutato della storia. Ma non si può non averlo letto. Non si può non sapere cosa rappresenti la rosa e cosa la volpe, non si può guardare un tramonto senza pensare a quanti ne vede ogni giorno il piccolo principe nel suo mondo, non si può ignorare come lui disegni un boa che ha inghiottito un elefante. In libreria spopola in centomila edizioni diverse, grandi, piccole, cartonate, o il classico vecchio libricino bianco. </span></p>
<p class="MsoNormal"><img class="aligncenter" id="irc_mi" style="margin-top:17px;" alt="" src="https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQXfTXG4zBT3Cbu2wRqxV-UXbPutoiLgpUuhkSO9aDV2X7LJBeb" width="248" height="360" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Quando me l’hanno regalato avevo dieci anni. L’ho detestato. Quando l’ho riletto, anni dopo, ho ritrovato tra quelle righe qualcosa di mio. E ho iniziato ad amarlo. Il piccolo principe in fondo non è affatto un libro per bambini. E’ un libro per adulti che non hanno dimenticato com’è essere bambini. Alla mia edizione de Il piccolo principe sono visceralmente legata perché sulla prima pagina, la persona che me lo regalò scrisse per me una dedica incomparabile:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><i><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">“Giulia, tu sei per me quello che la volpe è per il piccolo principe”. </span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E se non sapete chi è la volpe vi consiglio proprio di andare a scoprirlo. </span></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/libri-per-bambini/'>Libri per bambini</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1351/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1351&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lavori in corso</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 16:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lelibrerieinvisibili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiacchiere in libreria]]></category>
		<category><![CDATA[aprire una libreria]]></category>
		<category><![CDATA[libreria]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici de Le librerie invisibili, quando ho inaugurato questo spazio sul web, ho scritto, presentandomi nella folla di chiacchieroni che si autodefiniscono blogger, che &#8220;Le librerie invisibili è un blog  che parla di libri. Di quelli che ho letto, &#8230; <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/06/12/lavori-in-corso/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1345&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&gt;--></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;--></p>
<p><img class="full-size aligncenter" alt="inspiring-pictures.com" src="http://data.whicdn.com/images/9695982/tumblr_ll30duMKgj1qcxieko1_500_large.jpg" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Cari amici de Le librerie invisibili,</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">quando ho inaugurato questo spazio sul web, ho scritto, presentandomi nella folla di chiacchieroni che si autodefiniscono blogger, che &#8220;Le librerie invisibili è un blog  che parla di libri. Di quelli che ho letto, di quelli che ho desiderato, di quelli che mi hanno cambiata, di quelli odiati e di quelli amati, del piacere o dovere della lettura, di tutto quello che puoi farci coi libri oltre leggerli e <b>del sogno che la libreria invisibile un giorno lasci spazio ad una libreria vera</b>.&#8221;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Quando l’ho scritto allora ero convinta del contrario però. Ero scettica sulle mie possibilità di libraia nella vita reale. Il blog a quei tempi non era uno spazio “in attesa di”, era il surrogato di un progetto irrealizzabile. In questo periodo qualcosa però sta cambiando. L’invisibile vorrebbe diventare reale. Dico ancora “vorrebbe” e non “dovrebbe” perché siamo sì passati dal regno dell’utopia a quello della possibilità, ma il mio progetto al momento è ancora senza un dove e un quando.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Alle idee, si sono aggiunte nell’ultimo mese un po’ più di consapevolezza, un concetto di sostenibilità economica e un vago senso di inadeguatezza. Sto seguendo un corso che mi dovrebbe traghettare da libraia invisibile a libraia reale. Trascorro le mie giornate studiando piani economici, assortimenti, case editrici. Mi sveglio la notte per appuntarmi il nome in una città della quale  analizzare il mercato. Leggo riviste di settore e cataloghi, trascuro i romanzi. È paradossale che i librai possibilmente leggano meno dei loro clienti lettori. Conoscono più libri ma ne leggono meno.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il blog ne soffre. È una fase di transizione: se avrò il coraggio e se ci saranno le condizioni per buttarmi, le librerie invisibili diventeranno una libreria vera; in caso contrario, senza rimpianti, questo spazio rimarrà quel che è. <b>Nel frattempo abbiate pazienza se vi trascuro e ditemi cosa ne pensate. Il vostro sostegno e le vostre idee sono importanti per me. La libreria dei vostri sogni come la immaginate? O se già esiste, com’è? Prevedo un tour esplorativo prossimamente. Consigliatemi bei posti da vedere.</b></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/chiacchiere-in-libreria/'>Chiacchiere in libreria</a> Tagged: <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/aprire-una-libreria/'>aprire una libreria</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/libreria/'>libreria</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1345/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1345&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ferite a morte</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 15:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lelibrerieinvisibili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siamo donne...]]></category>
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		<description><![CDATA[Statistiche. Non vi fanno paura a volte? Non vi rendono estremamente perplessi e sospettosi sul mondo che vi circonda? A volte i numeri sono cifre astratte, leggerli significa poco o niente, ma applicarli su un campione qualsiasi di popolazione cambia &#8230; <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/06/03/ferite-a-morte/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1338&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><img class="aligncenter" id="irc_mi" style="margin-top:0;" alt="" src="http://www.romatoday.it/%7Emedia/base/14085643247737/ferita_morte-2.jpg" width="524" height="393" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Statistiche. Non vi fanno paura a volte? Non vi rendono estremamente perplessi e sospettosi sul mondo che vi circonda? A volte i numeri sono cifre astratte, leggerli significa poco o niente, ma applicarli su un campione qualsiasi di popolazione cambia la prospettiva. Mio padre ha sempre avuto un metodo personalissimo per farlo. Quando sente un dato statistico che lo lascia perplesso lui cerca di applicarlo ad un gruppo di persone più o meno conosciute, prova a verificare se la percentuale che vuole controllare sia applicabile in maniera realistica ai nostri parenti o amici, agli abitanti del nostro quartiere. Quasi mai il dato fornito da quella statistica ci sembra realistico, ma quasi sempre io credo che dipenda dal fatto che non conosciamo davvero le vite degli altri.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ad esempio, quando io leggo che<strong> in Italia il 31,9% della popolazione femminile è stato vittima di una violenza fisica o sessuale,</strong> penso che sia solo un numero come tanti. Ma se provo a calarlo nella realtà devo pensare che è capitato ad una su 3 tra le mie amiche, parenti o vicine di casa. Una su tre. Tre in una classe di scuola, quattro nella squadra di pallavolo, quindici in una scuola di danza, dodici al supermercato questa mattina, sette sull’autobus&#8230; Circa 200 a Torino, allo spettacolo della Dandini al Salone del libro, al quale ho assistito con altre 1000 persone, per la maggioranza donne. Nel suo libro la Dandini fa parlare le donne, le vittime dei femminicidi, che dopo la morte prendono voce e raccontano la loro storia. Donne ferite a morte ma alle quali la libertà di parlare dà finalmente la possibilità di raccontare la loro versione.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="aligncenter" id="irc_mi" style="margin-top:0;" alt="" src="http://www.novaratoday.it/%7Emedia/base/44952577652643/serena-dandini-ferite-a-morte-2.jpg" width="524" height="393" /></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><i>«Ferite a morte vuole dare voce a chi da viva ha parlato poco o è stata poco ascoltata, con la speranza di infondere coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi». </i></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>Circa 700 donne in quella sala erano venute a sentire le letture di Ferite a morte, il libro di Serena Dandini. Circa duecento, tra le donne che ascoltavano quelle storie, non avranno potuto fare a meno di pensare che avrebbero potuto essere le prossime.</strong> Oppure no, peggio, molte di loro devono aver pensato che a loro non capiterà mai, non devono aver associato quello che sentivano con la loro situazione personale. Poi ci sono le altre 500, quelle che secondo le statistiche non hanno mai subito violenza. Loro sono quelle che non si accorgono delle altre 200, non sono consapevoli che siedono alla poltrona affianco a loro, davanti, alle loro spalle. Non sono consapevoli che sono le loro sorelle, le loro figlie, le loro cugine, le loro alunne, le loro vicine di casa. Mi ci metto anch’io tra quelle 500, perché questo è un pensiero che ho fatto a posteriori e se anche l’avessi fatto in quella sala, di cosa mi sarei accorta? Di cosa non mi accorgo nel quotidiano? Di cosa taccio? Se capitasse a me saprei difendermi? Saprei dirlo a qualcuno? Se avessi dei figli sarei sicura di come li ho educati? <strong>Cosa possiamo fare noi per quelle 200 donne? Per le nostre sorelle, amiche, parenti, vicine di casa? Cosa possiamo fare?</strong></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/siamo-donne/'>Siamo donne...</a> Tagged: <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/donne/'>donne</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/femminicidio/'>femminicidio</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/ferite-a-morte/'>ferite a morte</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/libri-donne/'>libri donne</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/serena-dandini/'>serena dandini</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/violenza-sulle-donne/'>violenza sulle donne</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1338/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1338&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lui, lei, l’altro</title>
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		<pubDate>Sun, 26 May 2013 19:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lelibrerieinvisibili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dostoevskij]]></category>
		<category><![CDATA[Le notti bianche]]></category>
		<category><![CDATA[leggere i classici]]></category>
		<category><![CDATA[un classico al mese]]></category>

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		<description><![CDATA[Attenzione! Questa recensione sarà volutamente banale e irriverente. Il libro di cui voglio parlarvi oggi è un classicone della letteratura russa che ho deciso di leggere per l’iniziativa Un classico al mese del blog Storie dentro storie: Le notti bianche &#8230; <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/05/26/lui-lei-laltro/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1333&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Attenzione! Questa recensione sarà volutamente banale e irriverente. Il libro di cui voglio parlarvi oggi è un classicone della letteratura russa che ho deciso di leggere per l’iniziativa <b>Un classico al mese </b>del blog Storie dentro storie<b>: Le notti bianche di Fedor Dostoevskj</b>.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="aligncenter" id="irc_mi" style="margin-top:0;" alt="" src="http://www.lintellettualedissidente.it/wp-content/uploads/2012/09/notti-bianche.jpg" width="589" height="393" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Detto ciò, io vi ho avvisati e se non ve la sentite di vedere questo libro banalizzato e scarnificato alla stregua di una puntata di Beautiful non ve la prendete con me, ché ve l’avevo detto. Perché banalizzare, direte voi. Intanto perché su questo libro le recensioni serie, ben scritte e traboccanti di amore abbondano nella rete. Io invece mi sono chiesta cosa fa di questo libro un capolavoro, o se volete, dal momento che la definizione è sempre opinabile, cosa ne fa un classico a più di 150 anni di distanza. L’introspezione, l’atmosfera sognante, quasi mistica, l’incanto notturno della Pietroburgo notturna? Due giovani che dialogano su una panchina, l’illusione di un attimo di beatitudine alimentata dalle notti bianche e la dolorosa disillusione del mattino?</p>
<p class="MsoNormal"><i>“Dio Mio! Un intero attimo di beatitudine! Ed è forse poco seppure nell’intera vita di un uomo?”</i><img class="aligncenter" id="irc_mi" style="margin-top:71px;" alt="" src="http://s3.amazonaws.com/criterion-production/stills/6809/Film_296w_NottiBianche.jpg?1328128296" width="564" height="316" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Alla luce del sole spesso accade che i sogni si infrangano, che la realtà si mostri nella sua vivida crudeltà, che le possibilità di un sognatore di vivere nel mondo reale si riducano fino ad annullarsi. Tutto questo e molto di più (ciò che ognuno vuole trovare di suo in questa storia) fa de Le notti bianche il classico che è. Ma c’è anche qualcos’altro. <b>E qui, perdonatemi, viene la parte banale. La recensione che non avrei voluto/dovuto fare ma che m’è venuta in mente e non so trattenermi. </b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Sì, perché Le notti bianche è un romanzo sentimentale. E come tale si alimenta di una serie di clichè sempre attuali, dai tempi di Dante ad una puntata di Beautiful. Dostoevskij sarà anche capace di sublimarli e renderli nobilissimi, ma io li vedo e perciò, perdonatemi, banalizzo:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>1 Il triangolo no&#8230;</b> Lui, lei, l’altro. Il triangolo c’è sempre nel classico d’amore, fateci caso. Da Emma Bovary al giovane Werther, da Heathcliff a Gatsby il leit-motiv è uno soltanto: lui ama lei, lei ama l’altro. Ne Le notti bianche il sognatore ama Nasten’ka, Nasten’ka ama il suo bel tenebroso. E quando lei per un attimo, il tempo di una passeggiatina sul fiume, decide di amare lui, ecco che il suo amato riappare e lei molla lì il nostro protagonista nel giro di trenta secondi:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><i>“Dio, che grido! Come sussultò! Come si strappò dalle mie braccia e gli volò incontro!&#8230; Io stavo lì fermo e li guardavo come un morto. Ma gli aveva appena dato la mano, si era appena gettata nelle sue braccia, che d’improvviso si voltò di nuovo verso di me, me ritrovai accanto come un turbine, come un lampo, e, prima che avessi il tempo di riavermi, mi si strinse al collo con ambedue le braccia e mi baciò fortemente, ardentemente. Poi, senza dirmi una parola, si gettò nuovamente verso di lui, lo prese per mano e lo trascinò dietro di sé. Rimasi lì fermo a lungo e li guardai andar via&#8230; Alla fine scomparvero ambedue alla mia vista.” </i></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>2 Prendi una donna, trattala male&#8230;</b> Il sognatore tratta Nasten’ka come una regina, passa le nottate a sentire le sue lagne d’amore, a consolarla, tenta anche di trasformarsi in cupido recapitando lettere all’altro, che le sta spezzando il cuore. Lui sarebbe migliore dell’altro, lo sa bene, ma non osa dirlo a lei, che a sua volta ne è consapevole:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><i>Penso a voi, voi siete così buono che sarei di pietra se non lo sentissi. Sapete cosa mi è appena venuto in mente? Vi ho messo tutti e due a confronto. Perché lui non è voi? Perché non è come voi? È peggiore di voi, eppure io lo amo più di voi.</i></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>3 La regola dell’amico non sbaglia mai&#8230;</b> Neppure ai tempi di Dostoevskij:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><i>Dio che amico siete. Ma vi ha mandato Dio da me! Insomma, cosa ne sarebbe di me, se ora voi non foste con me? Come siete disinteressato! Come sapete amarmi bene! Quando mi sposerò, saremo molto amici, più che fratelli. Vi amerò quasi quanto lui&#8230; </i></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>E infine&#8230;</b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>4 Restiamo amici&#8230;:</b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><i>Noi ci incontreremo, verrete da noi, non ci lascerete, sarete in eterno per me un amico, un fratello&#8230; E quando mi vedrete mi darete la mano&#8230; vero? Me la darete, mi avete perdonato, non è vero? Mi amate come prima? </i></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">E ora che vi ho ridotto Le notti bianche sullo stile di una puntata di Beautiful posso dirvi: in fondo è questo che ci piace dei classici. Li leggiamo perché parlano di noi, perché continuano a fotografarci attraverso il tempo, perché leggendoli leggiamo noi stessi, le nostre beghe, perché in una delle quattro situazioni di cui sopra ci siamo ritrovati tutti. C’è molto più di questo in un classico, lo so. Ma io non sono un critico, sono una lettrice e allora, perdonatemi, banalizzo.</p>
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		<title>Impressioni sparse. Ovvero della mia prima volta al Salone del Libro di Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 22:05:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lelibrerieinvisibili</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Salone libro Torino]]></category>
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		<description><![CDATA[Fatico a riordinare le idee e soprattutto a dire qualcosa di sensato. Come ogni prima volta anche quella al Salone del Libro è un’esperienza che ti lascia addosso un mix di sentimenti contrastanti: emozione, senso di spaesamento (ma chi li &#8230; <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/05/24/impressioni-sparse-ovvero-della-mia-prima-volta-al-salone-del-libro-di-torino/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1329&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="decoded aligncenter" alt="http://www.temperamente.it/wp-content/uploads/2013/05/salone_libro_torino_2013.jpg" src="http://www.temperamente.it/wp-content/uploads/2013/05/salone_libro_torino_2013.jpg" width="493" height="278" /></p>
<p>Fatico a riordinare le idee e soprattutto a dire qualcosa di sensato. <strong>Come ogni prima volta anche quella al Salone del Libro è un’esperienza che ti lascia addosso un mix di sentimenti contrastanti</strong>: emozione, senso di spaesamento (ma chi li ha mai visti così tanti libri tutti insieme?), incredulità, estrema insoddisfazione per non aver visto/fatto tutto quello che volevi, stanchezza, voglia di ritornare il prossimo anno con idee più chiare e programmi dettagliati su come muoversi.</p>
<p style="text-align:justify;">Cercherò di condensare nella cronaca di una giornata di Salone le mie impressioni, ma dal momento che mi era impossibile sceglierne una, ho deciso di parlarvi di tutto come se lo avessi vissuto in una giornata sola, perché, a conti fatti, cosa importa se una cosa l’ho fatta venerdì, sabato o domenica? Credo poco. <strong>Orari e giorni, tutto sarà arbitrario in questo racconto, tranne le mie impressioni</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ore 9</strong>: Faccio il mio ingresso al Salone. La coda è impressionante. Ringrazio il cielo di non doverla fare. Al mio biglietto hanno provveduto altri e io mi scanso la trafila della coda, peraltro sotto l’acqua, perché in questi giorni, ahimè, a Torino sembra marzo. Un diluvio biblico dall’inizio alla fine. Se nel Salone si sta bene, indubbiamente la città ci ha rimesso, perché nessuno ha osato mettere piede fuori.</p>
<p style="text-align:justify;">Continua a leggere su <a href="http://www.temperamente.it/temperamine/impressioni-sparse-ovvero-della-mia-prima-volta-al-salone-del-libro-di-torino/">Temperamente</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">
<br />Archiviato in:<a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/temperamente-2/'>Temperamente</a> Tagged: <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/salone-del-libro/'>Salone del libro</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/salone-libro-torino/'>Salone libro Torino</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/temperamente/'>temperamente</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1329/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1329/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1329&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Audiolibri: 5 buoni motivi per provarli</title>
		<link>http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/05/12/audiolibri-5-buoni-motivi-per-provarli/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 20:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lelibrerieinvisibili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiacchiere in libreria]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[aeda]]></category>
		<category><![CDATA[audiolibri]]></category>
		<category><![CDATA[emons]]></category>
		<category><![CDATA[full colour sound]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono quasi certa di ciò che sto per dire: non avete mai letto/ascoltato un audiolibro. Se proprio non fate parte di quella ristrettissima minoranza che fino ad ora li ha sperimentati, credo anche di non sbagliare se dico che non &#8230; <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/05/12/audiolibri-5-buoni-motivi-per-provarli/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1322&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><img class="decoded aligncenter" alt="http://www.ilnarratoreblog.com/wp-content/uploads/2008/05/audiolibro-mon-amour_grafica.jpg" src="http://www.ilnarratoreblog.com/wp-content/uploads/2008/05/audiolibro-mon-amour_grafica.jpg" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Sono quasi certa di ciò che sto per dire: non avete mai letto/ascoltato un audiolibro. Se proprio non fate parte di quella ristrettissima minoranza che fino ad ora li ha sperimentati, credo anche di non sbagliare se dico che non vi attraggono e che difficilmente li provereste. Ebbene, mai dire mai. Io oggi proverò a fornirvi 5 buoni motivi per fare questo passo che, diversamente dall’acquisto di un ebook reader non è poi così drammatico. Tranquilli, non sono stata assunta dall’<b><a href="http://www.aedaudiolibri.it/">AEDA</a> (Associazione Editori Audiolibri</b>, eh sì ci sono anche loro), solo che a volte penso che noi lettori siamo terribilmente conservatori e restii ad aprirci a nuove forme di lettura. In questi giorni qualcuno mi ha detto che noi non compriamo libri, ma storie. Sono d’accordo solo parzialmente. In ogni caso tentar non nuoce.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">E dunque:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>1.<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></b>Gli audiolibri sono pratici, maneggevoli e viaggiano con noi. Anche i libri, lo so. Ma un audiolibro in MP3 pesa e ingombra meno, possiamo caricarlo sul telefono e dimenticare di portare un libro con noi in coda alla posta o dal dottore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>2.<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></b>Gli audiolibri si leggono da soli. E cioè tornano utili in tutte quelle situazioni in cui occhi e mani sono impossibilitati a seguire le righe e a girare la pagine. Che so&#8230; in macchina, mentre svolgiamo i lavori domestici. Infilate le cuffiette e potrete stirare senza le chiacchiere moleste di Barbara D’Urso in sottofondo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>3.<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></b>Gli audiolibri aiutano le persone che hanno problemi di vista. Non solo i non vedenti, ma anche gli anziani. Con l’avanzare dell’età diventa sempre più difficoltoso leggere e si perde il gusto di scoprire bei romanzi, diventando vittime della pessima tv.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>4.<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></b>Gli audiolibri piacciono ai bambini e sono un ottimo passatempo durante i viaggi. Inoltre possono essere un buon mezzo per appassionare ai libri tutti quei bimbi che non amano leggere e anche quelli che ancora non sanno farlo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>5.<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></b>Gli audiolibri costano all’incirca quanto i libri. Potete provarli senza grossi investimenti e se poi non vi piacciono al massimo avrete sperimentato una cosa nuova.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Credo di avere motivi in eccedenza, perciò vi dico anche che in Italia molti audiolibri sono letti da grandi attori. Date un’occhiata al catalogo della <a href="http://www.emonsaudiolibri.it/"><b>Emons</b> </a>: tra gli interpreti di audiolibri ci sono nomi come Claudio Santamaria , Luigi Lo Cascio, Ottavia Piccolo, Paola Cortellesi, Isabella Ragonese, Laura Morante. Ci sono tanti autori che si prestano alle letture, come Carofiglio o Andrea Vitali. È in uscita Cuore di tenebra letto da De Gregori. E se pensate che non riuscirete mai a leggere l’<i>Odissea</i> o l’<i>Eneide</i> per intero, loro ve le leggono in 9 ore. Se vi piace il giallo, la <a href="http://www.fullcolorsound.it/"><b>Full Colour Sound</b></a> fa leggere <i>Sherlock Holmes</i> a Francesco Pannofino. Giusto per citare le due maggiori case editrici nel settore. Per i bambini pare che <i>Il trattamento Ridarelli</i> letto da Neri Marcorè vada fortissimo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ma lo sapete che in Francia e Germania gli audiolibri vanno fortissimo? Centinaia di migliaia di libri già registrati contro i 1000 circa italiani. Non ne parliamo negli Usa.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>Ascoltare un libro è proprio bello. Provare per credere. </b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b>E voi cosa ne pensate? Avete provato? Proverete? Vi ho messo almeno un po’ di curiosità? </b></p>
<p class="MsoNormal">Ah, se sarete a Torino sappiate che la Emons avrà uno stand. Passate a dare un’occhiata.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/chiacchiere-in-libreria/'>Chiacchiere in libreria</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/curiosita/'>Curiosità</a> Tagged: <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/aeda/'>aeda</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/audiolibri/'>audiolibri</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/emons/'>emons</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/full-colour-sound/'>full colour sound</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1322/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1322&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il ritorni dei Ro.Ro.Ro, classici su carta di giornale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 18:06:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lelibrerieinvisibili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[collezioni]]></category>
		<category><![CDATA[libri da collezione]]></category>
		<category><![CDATA[Ro.Ro.Ro]]></category>
		<category><![CDATA[Rowholt-Rotations-Roman]]></category>

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		<description><![CDATA[Collezioni: come state messi? Difficile non averci provato una volta nella vita. Quand’ero piccola tutti i miei amici collezionavano qualcosa. All’epoca andavano di moda le tessere telefoniche, ma avevo anche degli amici (decisamente più intellettuali) che da bambini collezionavano monete &#8230; <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/05/06/il-ritorni-dei-ro-ro-ro-classici-su-carta-di-giornale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1311&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Collezioni: come state messi? Difficile non averci provato una volta nella vita. Quand’ero piccola tutti i miei amici collezionavano qualcosa. All’epoca andavano di moda le tessere telefoniche, ma avevo anche degli amici (decisamente più intellettuali) che da bambini collezionavano monete e francobolli. A me piacevano le cartoline, ma non andando da nessuna parte e non avendo così tanti amici che me le mandassero è stata una collezione morta presto. In realtà collezionare cose non mi piaceva affatto. Non ne capivo il senso: possedere cose tanto per il gusto di possederle? Non avevo trovato la collezione che faceva per me forse.<span>  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E’ che per collezionare qualcosa non bisogna decidere in anticipo che si vuole farlo, credo. Bisogna innamorarsi di un oggetto e poi volerne un altro e un altro ancora. Io ad esempio qualche anno fa ho comprato un gatto di legno e di lì a poco ho cominciato a volere tutto ciò che trovavo a forma di gatto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E i libri? Non li ho mai visti come una possibile collezione. Oggi qualcuno mi ha detto che ciò che vogliamo quando compriamo un libro è il suo contenuto, non il contenitore. Sono solo parzialmente d’accordo. Collezionare libri è una cosa per bibliofili, non necessariamente per lettori. I lettori solitamente comprano con criterio, basandosi su ciò che desiderano leggere, non con lo scopo di riempire i ripiani di una libreria. Ma non è detto. Ad esempio quando vengono pubblicate quelle collane di classici allegate ai giornali accade spesso di comprare tutta la serie, solo per il gusto di possederla, anche se non si è mai pensato di leggere proprio tutti quei titoli. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Se decidessi di buttarmi su una collezione letteraria io mi butterei sui ro.ro.ro. Cosa sono? I <b>Rowohlt-Rotations-Roman </b><span>sono gli antenati dei moderni tascabili. <b>Heinrich Maria Ledig Rowohlt,</b> editore tedesco, li inventò nel dopoguerra:</span></span></p>
<p>&lt;![endif]&#8211;&gt;</p>
<p class="MsoNormal"><img class="aligncenter" id="irc_mi" style="margin-top:0;" alt="" src="http://www.faz.net/polopoly_fs/1.534102%21/image/791491867.jpg_gen/derivatives/default/791491867.jpg" width="357" height="393" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><i><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Con grande astuzia usò la poca carta concessa dagli americani stampando, in formato tabloid, su rozza carta di giornale, i grandi libri della letteratura mondiale, proibiti dal 1933 in Germania: da Joseph Conrad a I sotterranei del Vaticano di Andre&#8217; Gide; da Sinclair Lewis a Fontamara di Ignazio Silone; da John Steinbeck a Faulkner, a Hemingway. Era nato il Rowohlts Rotations Roman, chiamato in breve ro.ro.ro. Il grande merito di questa attività pionieristica è stato quello di sprovincializzare una Germania cupa, triste, confusa, inondandola di milioni e milioni di copie di letteratura stupenda, al costo di solo 1 marco a copia.* </span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if gte mso 9]&gt;--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><strong>Oggi questa collana ritorna, per merito della casa editrice Clichy. Quattro i classici in prossima pubblicazione al prezzo di 1 euro</strong>: Le notti bianche, La leggenda del santo bevitore, Cuore di tenebra e Lo strano caso del dottor Dr. Jeckill e Mr. Hide. Peccato averli letti tutti, ma appena ne adocchio uno in libreria credo che lo acquisterò, se non altro per il gusto di collezionarli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="decoded" alt="http://www.edizioniclichy.it/imageItem.php?img=img_pubblicazione/34/RO%20RO%20RO%20Stevenson.jpg&amp;h=400" src="http://www.edizioniclichy.it/imageItem.php?img=img_pubblicazione/34/RO%20RO%20RO%20Stevenson.jpg&amp;h=400" width="241" height="345" /><img class="decoded" alt="http://www.edizioniclichy.it/imageItem.php?img=img_pubblicazione/37/RO%20RO%20RO%20Roth.jpg&amp;h=400" src="http://www.edizioniclichy.it/imageItem.php?img=img_pubblicazione/37/RO%20RO%20RO%20Roth.jpg&amp;h=400" width="240" height="343" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if gte mso 9]&gt;--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Che ne dite? Vi piacciono? Li collezionerete?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">* Inge Feltrinelli per il Corriere della Sera, 27 settembre 1992</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/curiosita/'>Curiosità</a> Tagged: <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/collezioni/'>collezioni</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/libri-da-collezione/'>libri da collezione</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/ro-ro-ro/'>Ro.Ro.Ro</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/rowholt-rotations-roman/'>Rowholt-Rotations-Roman</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1311/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1311&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Google, il Nobel e la letteratura che non c’è</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 09:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lelibrerieinvisibili</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quanto contano le nuove prospettive della digitalizzazione nelle attuali statistiche sulla lettura? In questi giorni, sfogliando la sintesi dell’ultimo rapporto sull’editoria prodotto dall’Associazione Italiana Editori, mi sono stupita di non trovarvi un approfondimento su ciò che la digitalizzazione dei libri &#8230; <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/04/28/google-il-nobel-e-la-letteratura-che-non-ce/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1306&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="decoded aligncenter" alt="http://www.temperamente.it/wp-content/uploads/2013/04/k-bigpic.jpg" src="http://www.temperamente.it/wp-content/uploads/2013/04/k-bigpic.jpg" width="548" height="309" /></p>
<p style="text-align:justify;">Quanto contano le nuove prospettive della digitalizzazione nelle attuali statistiche sulla lettura? In questi giorni, sfogliando la sintesi dell’ultimo rapporto sull’editoria prodotto dall’Associazione Italiana Editori, mi sono stupita di non trovarvi un approfondimento su ciò che la digitalizzazione dei libri ha potuto produrre in termini di accessibilità e conservazione dei libri. Certo, quello che agli editori interessa è principalmente che i libri stampati, e oggi in parte gli ebook, si vendano. Ma <strong>leggendo le statistiche sulla lettura in Italia, non posso fare a meno di chiedermi se quel numero non è leggermente falsato dall’assenza di coloro che i libri li leggono e li scaricano attraverso canali non tradizionali</strong>. Si tratterebbe, per la prima volta, come è accaduto per la musica, di scoprire che esiste un mondo sommerso di lettori pirata che a questo punto bisognerebbe solo attirare in libreria. <strong>I libri, in altre parole, oggi non si trovano più solo in libreria o in biblioteca, ma anche massicciamente nella rete, in maniera gratuita e senza neppure bisogno di un ebook reader</strong>. Ricordo ancora la faccia del professore quando prima ancora di cominciare le ricerche per la tesi di laurea mi sono presentata con la copia del manoscritto medievale che mi aveva proposto. Il tempo di inserire titolo e autore nel motore di ricerca e Lui me l’aveva trovato. <strong>E per Lui intendo Google Books</strong>&#8230;</p>
<p><img class="size-full wp-image-19702 aligncenter" title="google" alt="" src="http://www.temperamente.it/wp-content/uploads/2013/04/google.jpg" width="369" height="137" />Continua a leggere su <a href="http://www.temperamente.it/temperamine/google-il-nobel-e-la-letteratura-che-non-c%E2%80%99e/">Temperamente</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/curiosita/'>Curiosità</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/temperamente-2/'>Temperamente</a> Tagged: <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/google/'>Google</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/google-premio-nobel/'>Google premio Nobel</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/nobel-letteratura/'>Nobel letteratura</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/nobel-letteratura-2013/'>Nobel letteratura 2013</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/temperamente/'>temperamente</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1306/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1306/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1306&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La guerra, l&#8217;amore, la libertà</title>
		<link>http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/04/24/la-guerra-lamore-la-liberta/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 22:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lelibrerieinvisibili</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  «Una telespettatrice di Milano ci scrive scandalizzata dopo aver intercettato per strada una conversazione tra due adolescenti che uscivano da scuola:  -Il 25 aprile non c’è lezione.- -Perché?- -Boh, si festeggia qualcuno che ha liberato qualcosa.- Due spettatrici di &#8230; <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/04/24/la-guerra-lamore-la-liberta/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1295&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" id="irc_mi" style="margin-top:0;" alt="" src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2010/04/frecce-tricolori.jpg" width="524" height="393" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;"><i><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"> </span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;"><i><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">«Una telespettatrice di Milano ci scrive scandalizzata dopo aver intercettato per strada una conversazione tra due adolescenti che uscivano da scuola:</span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;"><i><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"> -Il 25 aprile non c’è lezione.- </span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;"><i><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">-Perché?- </span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;"><i><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">-Boh, si festeggia qualcuno che ha liberato qualcosa.- </span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;"><i><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Due spettatrici di Brescia invece ci scrivono scandalizzate perché, alla vigilia del 25 aprile, la giunta comunale ha deciso di riesumare una statua del passato fascista. La statua dovrebbe tornare a piazza della Vittoria, a pochi metri da quella piazza della Loggia che fu il luogo della strage neofascista nel 1974. Il costo di quest’operazione di restauro sarà di 400 000 mila euro, spesi da una giunta che ha appena tagliato 5 milioni ai servizi sociali». <b><span style="color:red;">*</span></b></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">In occasione della giornata della memoria, qui sul blog discutevamo sull’efficacia delle letture destinate ai ragazzi per raccontare l’Olocausto. In quel <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/03/11/chi-ha-bisogno-di-anne-frank/">post</a> l’oggetto dei miei dubbi era l’attualità del diario di Anna Frank. <b>Oggi invece, a ridosso della Festa della Liberazione vi chiedo: quali sono state le vostre letture su quest’argomento?</b> Le mie, i classici <i>La casa in collina</i>, <i>Il sentiero dei nidi di ragno</i>, <i>La ragazza di Bube</i>&#8230; Tutti libri straordinari, che probabilmente vengono spesso proposti nelle scuole. <b>Ma mi sono chiesta: quant’è profondo il senso di immedesimazione che ho provato leggendoli?</b> Potrei dire superficiale, quei personaggi sono lontani da me, non riesco a identificarmi in nessuno di loro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">In questi giorni invece, ho letto un libro bellissimo che sono sicura non conoscete. Si chiama <b><i>Tregua nell’ambra</i></b> ed è scritto da una giovane autrice pugliese, <b>Ilaria Goffredo</b>.<b> </b></span></p>
<p class="MsoNormal"><img class="decoded aligncenter" style="cursor:-moz-zoom-in;" alt="http://lelibrerieinvisibili.files.wordpress.com/2013/04/copertinatreguanell27ambra.jpg?w=390&#038;h=546" src="http://lelibrerieinvisibili.files.wordpress.com/2013/04/copertinatreguanell27ambra.jpg?w=390&#038;h=546" width="390" height="546" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Ilaria mi ha contattata per propormi la lettura di questo libro, raccontandomi un po’ la sua storia: tra i finalisti nel concorso “ilmiesordio” di Feltrinelli, il libro non è stato preso in considerazione da nessun editore per la pubblicazione. L’autrice perciò ha deciso di renderlo disponibile <a href="http://treguanellambra.blogspot.it/">gratuitamente</a> come segno di protesta verso il mondo editoriale. Io vi consiglio di scaricarlo, perché a mio parere è un libro bellissimo e voglio davvero ringraziare la sua autrice per avermelo fatto conoscere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Si parla poco del sud Italia durante la guerra. Si è creata, negli anni, la percezione che la guerra e la Resistenza siano stati esclusivamente un vissuto del nord. Ilaria Goffredo ambienta la sua storia a Martina Franca,  un paese del tarantino, nel 1943. Racconta la guerra, le angherie del fascismo, i campi di concentramento presenti anche sul territorio pugliese, l’antifascismo; ma soprattutto racconta la storia di un amore bellissimo capace di sopravvivere agli orrori del suo tempo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">L’ho letto in un giorno solo, soffrendo, sperando, immedesimandomi negli stati d’animo dei protagonisti, sperando ingenuamente in un lieto fine, dimenticando che in guerra non esiste alcun lieto fine. </span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Leggetelo, perché al di là della sua verità storica (sulla quale non ho i mezzi per giudicare) è un libro che vi farà rivalutare tante cose che date per scontate nella vostra quotidianità: la libertà, la pace, il rispetto dei diritti umani. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Leggetelo, per ricordarvi di come si vive in quei luoghi in cui oggi c’è la guerra, per rivolgere un pensiero a tutti coloro che vivono sotto una dittatura, per tutti coloro che non sono liberi e in pace. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Leggetelo, perché è una storia emozionante, una storia di speranza e di amore per la libertà. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><i><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">«Io a quelle ragazzine vorrei dire che hanno ragione: il 25 aprile non si festeggia “qualcuno” che ha liberato “qualcosa”. Si festeggiano gli italiani che si sono liberati dalla dittatura. Alla giunta di Brescia vorrei dire la stessa cosa». <b><span style="color:red;">*</span></b></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b><span style="font-size:12pt;line-height:115%;color:red;">*</span></b><b><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"> (Massimo Gramellini a Che tempo che fa del 20 aprile ’13)</span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<br />Archiviato in:<a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/esordienti/'>Esordienti</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/puglia-mia/'>Puglia mia</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/recensioni/'>Recensioni</a> Tagged: <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/25-aprile/'>25 aprile</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/che-tempo-che-fa/'>Che tempo che fa</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/esordienti-2/'>esordienti</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/festa-della-liberazione/'>festa della liberazione</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/ilaria-goffredo/'>ilaria goffredo</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/ilmioesordio/'>ilmioesordio</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/massimo-gramellini/'>Massimo Gramellini</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/resistenza/'>Resistenza</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/tregua-nellambra/'>tregua nell'ambra</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1295/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1295&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>I book blog. Editoria e lavoro culturale</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 09:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lelibrerieinvisibili</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Capita a volte, anche ai cosiddetti “lettori forti”, di sbagliare completamente letture. Capita di partire per un viaggio e portarsi il libro meno indicato. E dire che sono piuttosto elastica nel collocare una lettura in contesti atipici. Un esempio su &#8230; <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/04/16/i-book-blog-editoria-e-lavoro-culturale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1288&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&gt;--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Capita a volte, anche ai cosiddetti “lettori forti”, di sbagliare completamente letture. Capita di partire per un viaggio e portarsi il libro meno indicato. E dire che sono piuttosto elastica nel collocare una lettura in contesti atipici. Un esempio su tutti: ho letto Anna Karenina in una settimana al mare, ho portato con me ogni giorno di quella vacanza la Siberia in spiaggia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Ieri però, in una quattr’ore di treno diretta a Roma per un test, mi sono resa conto di aver sbagliato tutto. Letterariamente parlando. Non bastava la tensione, all’andata, e la stanchezza, al ritorno. No, mi sono pure portata un romanzo noioso, pesante, inconcludente, del quale non sono riuscita a leggere più di due pagine di fila ogni volta che l’ho aperto. Non avevo neanche una rivista e per qualche minuto ho pensato di sbirciare il film che il tizio seduto accanto a me guardava sul pc (peccato che avesse le cuffiette). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Poi mi sono ricordata che avevo il Kindle (e menomale) e che avevo scaricato un libro di cui avevo letto la recensione su un altro blog: <strong>I book blog. Editoria e lavoro culturale di eFFe</strong>. Il libro in questione esiste solo in formato ebook, per una precisa scelta dell’autore. È’ molto interessante e costa molto poco. Inoltre tutto il ricavato è devoluto all’Associazione Tumori Toscana. Vi dico tutte queste cose perché mi piacerebbe davvero che lo leggeste e che lo commentaste con me. eFFe è uno pseudonimo, cosa significa lo riporto pari pari dal blog dell’autore: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><i><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">«Un nome e un cognome ce li ho, e anche molto belli secondo me, ma il primo lo usa solo mia madre e il secondo la Digos (ma fortunatamente la Digos mi chiama molto meno spesso di mia madre). Io stesso non li uso, del resto sono convinto che conti molto di più quello che uno fa che come si chiami».</span></i></p>
<p><img class="decoded aligncenter" style="cursor:-moz-zoom-in;" alt="http://m2.paperblog.com/i/172/1722146/i-book-blog-editoria-e-lavoro-culturale-effe-L-orjDOe.jpeg" src="http://m2.paperblog.com/i/172/1722146/i-book-blog-editoria-e-lavoro-culturale-effe-L-orjDOe.jpeg" width="396" height="634" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><strong>I book blog è un saggio, molto breve, il primo forse che tratta di un argomento in parte nuovo, in parte già con una sua storia: i blog letterari.</strong> Cosa sono, come sono considerati negli ambienti dell’editoria e della cultura “tradizionale”, che influenza hanno sul mercato dei libri. E ancora, come sta cambiando a partire dai blog l’approccio alla lettura. I blog, diversamente dai giornali, si configurano come luoghi partecipativi: molto spesso, scrive eFFe, più dell’articolo in sé ha peso la coda di commenti che segue. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Nel capitolo successivo eFFe pone delle questioni di natura etica molto interessanti, questioni di cui a volte abbiamo discusso <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/03/05/del-recensire2-book-bloggers-brutti-e-cattivi/">qui</a> (e <a href="http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/2013/02/24/del-recensire-strani-esperimenti/">qui</a>) sul blog e in giro nella blogosfera: <strong>esiste un codice di comportamento per i blogger letterari? Una serie di norme alle quali attenersi per non compromettere la propria credibilità, per non farsi sfruttare dagli editori, per creare contenuti davvero di qualità?</strong> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E’ un discorso complesso, che ovviamente ha sfumature diverse a seconda del peso di un book blog nella rete. Il blog di un singolo, come dice giustamente eFFe, non ha lo stesso peso di un blog collettivo, scritto da più mani, con un progetto editoriale, con migliaia di followers. Ne sono consapevole. Le librerie invisibili non è Minima &amp; Moralia o Nazione Indiana, per citare qualcuno dei grossi. Ma, <strong>nonostante debba ammettere che non sono affatto d’accordo con tutto quello che eFFe scrive in questo libro, ho sentito che mi riguarda, che parla anche un po’ di me, di voi che avete un altro blog letterario o che ne seguite qualcuno.</strong> In questo libro si pongono delle questioni nuove, mai poste prima in maniera sistematica, questioni che interessano chi scrive e chi legge. Si pongono molte domande; essendo un campo relativamente nuovo e aperto si danno poche risposte, ma si apre un dibattito interessante. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"><strong>Sarei davvero tanto curiosa di sapere cosa ne pensate.</strong> Vi rimando al <a href="http://www.daeffe.it/cosa/i-miei-libri/i-book-blog-editoria-e-lavoro-culturale/">sito</a> dell’autore per l’acquisto del libro (disponibile anche su Amazon) per il semplice motivo che scaricandolo da lì contribuireste maggiormente a raccogliere i fondi per l’Associazione Tumori Toscana a cui sono devoluti i ricavati della vendita. </span></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/category/chiacchiere-in-libreria/'>Chiacchiere in libreria</a> Tagged: <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/blog-letterari/'>blog letterari</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/book-blog/'>book blog</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/effe/'>eFFe</a>, <a href='http://lelibrerieinvisibili.wordpress.com/tag/i-book-blog-editoria-e-lavoro-culturale/'>I book blog. Editoria e lavoro culturale</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1288/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lelibrerieinvisibili.wordpress.com/1288/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lelibrerieinvisibili.wordpress.com&#038;blog=30590558&#038;post=1288&#038;subd=lelibrerieinvisibili&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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