Cari amici de Le librerie invisibili, Buona Pasqua! Spero che stiate trascorrendo una magnifica giornata, che dalle vostre parti splenda il sole e che per domani stiate programmando gite fuori porta, pic-nic faraonici, grigliate epiche. A Pasquetta l’imperativo è uscire, divertirsi, respirare l’aria di primavera, sdraiarsi su un prato o magari prendere il primo sole in spiaggia. Perciò niente libri, neppure se fate una gita. Insomma, non vorrete essere gli asociali che mentre tutti giocano a pallone o addentano la costoletta stanno rintanati in un angolo a leggere un libro.
Ma, c’è un ma, a Pasquetta ogni tanto piove (ahimè molto spesso), ogni tanto ci si becca il raffreddore e non si può uscire, ogni tanto ci si rompe una gamba, si è reduci da un intervento… insomma ogni tanto si è un po’ sfigati. Non voglio tirarvela, ma a me è capitato di fare Capodanno a letto, perciò dico NON SI SA MAI… In questi casi di sfiga tremenda, solo in questi casi, siete autorizzati a starvene a casa con un bel libro, annegando il dispiacere nel cioccolato dell’uovo di Pasqua ma se volete essere un po’ più sofisticati anche nella scarcella pasquale.
La scarcella è un tipico dolce di Pasquetta dalle mie parti. Le ricette sono infinite: solitamente c’è una base di pasta frolla, sulla quale ci si può sbizzarrire in mille modi. Le scarcelle più chic sono ricoperte di pasta di mandorla. Le mie sono piuttosto easy perciò giochiamo un po’ con le codette colorate e di cioccolato, con decorazioni di zucchero, granella di nocciole e al massimo diamo una colata di cioccolato bianco oppure di glassa. A casa mia le scarcelle sono sempre state un divertimento da quando eravamo bambine, nessuna pretesa artistica ma solo decorazioni a piacere e un biscottone da inzuppare nel latte. Le scarcelle sono belle personalizzate, da confezionare e regalare a chi si vuole.
Dato che di letture golose si parla dovrò consigliarvi anche un libro. Ve ne consiglio uno davvero breve ed irriverente: Nudi e crudi di Alan Bennet. La storia è talmente breve che non riesco a farvi una vera recensione. Vi dico solo che c’è una coppia borghese di mezza età, una casa svaligiata della quale non rimane nient’altro che le pareti e tanto humor inglese. Una lettura veloce, leggera e molto divertente.

















